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Citroën al lavoro su una piccola elettrica che richiami i valori della 2CV

La necessità sarebbe quella di rifarsi alla prima generazione della 2CV presentata da Citroën al Salone dell’Auto di Parigi di 78 anni fa

Nuova Citroën C4

Le voci di un possibile ritorno della celeberrima 2CV a marchio Citroën si fanno sempre più corpose e insistenti. Secondo alcune indiscrezioni rilanciate dagli inglesi di Autocar, il costruttore francese sarebbe al lavoro su un nuovo progetto che metta al centro una city car che sia in grado di prendere il testimone della precedente Citroën. Sulla base delle nuove indiscrezioni, questa futura city car elettrica andrà a rappresentare una controparte moderna delle caratteristiche fondanti della Citroën 2CV di un tempo.

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La volontà di questo futuro modello, che dovrebbe attestarsi su un prezzo di approdo inferiore a circa 15.000 euro, sarebbe quella di riaccendere la domanda dell’utenza europea in un mercato automobilistico europeo attualmente stagnante in relazione all’elettrico. La necessità sarebbe quella di rifarsi alla prima generazione dell’eterna 2CV presentata da Citroën al Salone dell’Auto di Parigi di 78 anni fa. La variante di allora si inseriva in un contesto, quello del Secondo Dopoguerra, che vedeva i costruttori di automobili produrre modelli semplici ed economici per mobilitare un numero sempre maggiore di persone. La 2CV si presentava così con una carrozzeria in acciaio saldato su una struttura portante, tetto in tela e con un bicilindrico raffreddato ad aria da 375 cc che permetteva consumi di carburante nell’ordine dei 36 chilometri con un litro.

La prossima city car a marchio Citroën potrebbe debuttare a ottobre al Salone dell’Auto di Parigi

Oggi le prerogative del mercato e dell’utenza risultano sicuramente differenti rispetto a quelle tipiche di quasi un secolo fa. In ogni caso oggi però l’industria europea dell’auto si trova all’interno di una crisi di identità e di vendite; sicuramente i modelli più economici della gamma risultano manchevoli nei principali listini di qualsiasi costruttore.

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In questo contesto l’amministratore delegato di Citroën, Xavier Chardon, ha ammesso che il costruttore francese è già al lavoro su nuove proposte relative all’approdo sul mercato di un modello elettrico ricadente nel Segmento A con un prezzo inferiore a 15.000 euro. Un modello utile e definito “fondamentale” per incrementare la quota di mercato del costruttore francese, in un comparto in cui la crescita appare frenata dall’importante aumento dei prezzi medi delle nuove auto. Oggi le vendite di nuove auto in Europa sono ancora di molto al di sotto rispetto ai livelli pre-pandemia e l’età media del parco auto europeo aumenta rapidamente di anno in anno.

citroen 2cv

Il concetto della Citroën 2CV posto in essere 78 anni fa sembra oggi assolutamente superato. Lo ha ammesso ancora Xavier Chardon quando parlando dello scopo dell’auto di allora ha aggiunto che “si trattava di trasportare quattro agricoltori sotto lo stesso tetto e di poter trasportare 50 kg di patate. Non sono sicuro che questo obiettivo sia applicabile al 100% ai giorni nostri, soprattutto perché in Europa ci sono sempre meno agricoltori” ammettendo poi che “non sono sicuro che questo obiettivo sia applicabile al 100% ai giorni nostri, soprattutto perché in Europa ci sono sempre meno agricoltori”.

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Un’idea che circola già diverso tempo

L’idea che sta alla base di un prodotto in grado di rifarsi alla celeberrima 2CV risulta nelle prerogative di Citroën ormai da diverso tempo. L’attuale situazione ragionata dal costruttore francese si basa sull’imminente legislazione europea sull’auto elettrica, utile per rendere la produzione dei veicoli più piccoli, elettrici e abbordabili più redditizia anche per i costruttori.

Questo nuovo modello potrebbe risultare quindi uno fra i più economici quando arriverà sul mercato, nel giro dei prossimi due anni con anche l’obiettivo di incrementare la quota di mercato europea di Citroën così come quella relativa ai suoi veicoli elettrici. Tuttavia, anche se aderisce alla filosofia e svolgerà un ruolo simile a quello della 2CV di quasi otto decenni fa, in questo contesto la nuova Citroën non sarà necessariamente progettata in omaggio alla sua antenata, né verrà apertamente presentata come sua erede spirituale. Secondo Chardon, l’eredità della 2CV continua a essere di grande influenza per Citroën ancora oggi nella progettazione di una nuova auto entry-level, ma non sarà necessariamente progettata per assomigliare all’originale, poiché il retrò non è sempre la soluzione. “La ‘nostalgia per la nostalgia’ non è una panacea. Ci sono ottimi esempi, come la Mini o la Fiat 500, e molto probabilmente anche la Renault 5 si unirà al gruppo, ma allo stesso tempo, tutti noi abbiamo in mente molti revival che non hanno seguito questa strada”, ha concluso.

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