Buone notizie per lo stabilimento Stellantis di Melfi. Secondo quanto comunicato dai sindacati dopo l’incontro con i vertici aziendali, alla fabbrica lucana sarà assegnata la produzione di un quinto modello, che andrà ad aggiungersi ai quattro già previsti. Una prospettiva importante, perché significherebbe nuove ore lavorative e maggiore continuità produttiva per gli operai.
Confermato ufficialmente l’arrivo di un quinto modello a Melfi: ecco di quale vettura potrebbe trattarsi
Nella nota sindacale si parla di un “passo significativo” per affrontare una fase complessa, in attesa del 21 maggio, quando il CEO di Stellantis, Antonio Filosa, presenterà il nuovo piano industriale. Da quel documento si capirà con maggiore chiarezza quale sarà il futuro degli stabilimenti italiani e, in particolare, il ruolo di Melfi nella strategia del gruppo.
Oggi i modelli già programmati per la fabbrica lucana sono quattro: la Lancia Gamma, attesa nelle prossime settimane, la sua gemella DS 7, la più grande DS 8 e la nuova Jeep Compass, arrivata nella primavera del 2025. Tutte vetture basate sulla piattaforma STLA Medium, destinata a diventare uno degli assi portanti della produzione europea di Stellantis.
Resta quindi il mistero sul quinto modello. Tra le ipotesi circolate c’è anche la nuova Alfa Romeo Tonale, ma con il passare dei mesi questa pista sembra diventare meno convincente: il restyling è stato presentato soltanto lo scorso ottobre e una nuova generazione non dovrebbe arrivare prima del 2028 o del 2029. Inizialmente era sicuramente questa l’ipotesi principale ma con Filosa le cose potrebbero essere cambiate. Ovviamente non possiamo comunque escludere che sia proprio questa alla fine la novità per la fabbrica.

Più concreta, invece, potrebbe essere la strada Jeep. Il modello più plausibile sarebbe un SUV di segmento superiore, una sorta di nuova Jeep Cherokee europea, tecnicamente imparentata con Citroen C5 Aircross e Peugeot 5008. Una scelta coerente con la piattaforma già presente a Melfi e con il posizionamento del marchio americano. Sarebbe un colpo strategico: più produzione, più identità Jeep e un ruolo ancora più centrale per lo stabilimento lucano. Il prossimo 21 maggio è probabile che avremo le idee più chiare.
