Porsche esce da Bugatti Rimac, cambia tutto per il futuro del marchio

Porsche esce da Bugatti Rimac per concentrare tutte le risorse sui suoi modelli.
Bugatti Rimac

Porsche ha ceduto tutte le sue quote in Bugatti Rimac e nel gruppo Rimac, chiudendo di fatto un capitolo aperto negli anni scorsi con una doppia partecipazione che comprendeva il 45 per cento della joint venture Bugatti Rimac e il 20,6 per cento del gruppo croato. L’operazione, ufficializzata il 24 aprile 2026, porta entrambi i pacchetti nelle mani di un consorzio guidato da HOF Capital, affiancato da BlueFive Capital e da altri investitori istituzionali tra Stati Uniti ed Europa. I termini economici non sono stati comunicati, ma secondo alcune ricostruzioni il valore complessivo potrebbe superare il miliardo di euro.

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Porsche lascia Bugatti per concentrarsi sui propri modelli

bugatti rimac

Porsche ha presentato l’uscita come un modo per liberare risorse da un’area ritenuta ormai periferica per rimetterle al servizio del cuore del marchio. Si tratta di una scelta strategica che guarda al futuro, soprattutto considerando la fase che il costruttore sta attraversando tra le fatiche della transizione elettrica, margini sotto pressione e una gamma che ha bisogno di attenzione più che di vetrine nel segmento delle hypercar.

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Fino a ieri l’alleanza con Rimac e Bugatti sembrava uno degli esperimenti più interessanti ai vertici del mercato, un progetto che mescolava l’eredità del marchio francese con la tecnologia del gruppo croato e la solidità industriale di Porsche. Tuttavia, la sensazione è che abbia deciso di non voler più sostenere un investimento il cui ritorno, almeno in termini di ricaduta diretta sui propri prodotti, era diventato difficile da giustificare. Meglio concentrare capitali e ingegneria sulle sportive e i SUV premium che fanno davvero girare i numeri.

porsche strisce sportive

Mate Rimac e il suo gruppo, invece, presentano il cambio di azionariato come un’occasione per muoversi con più libertà, accelerando sullo sviluppo di Bugatti Rimac con il sostegno di investitori finanziari meno legati alle logiche dell’industria auto tradizionale. Rimac dovrebbe assumere un peso ancora maggiore nella governance della società.

Il quadro finale è un riassetto che redistribuisce ruoli e ambizioni, con Porsche che torna a focalizzarsi sui suoi modelli, cercando solidità dove conta di più per il proprio conto economico. Bugatti Rimac riparte invece con un azionariato nuovo e con la sfida di dimostrare che il progetto può reggere anche senza il peso industriale di Stoccarda alle spalle.