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Ferrari F40: il video di un’esperienza da sogno sulla migliore supercar

Il fascino sublime e inarrivabile di questa “rossa” supera l’incedere delle mode e del tempo.

Auto Ferrari F40
Foto Ferrari

La Ferrari F40 è la supercar per antonomasia. Quella che più di tutte le altre fa sognare gli appassionati. Avere la possibilità di guidarne una, per chi non la possiede, è un’impresa, come centrare la magica sestina del Superenalotto, ma qualche volta accade. Il protagonista del video ne è la dimostrazione. L’esito del regalo sono delle emozioni esaltanti, che si manifestano senza filtri, anche se l’andatura non è estrema. Questo è il ritmo al quale, nella migliore delle ipotesi, si muoverebbero quanti avessero la fortuna di vivere una simile impresa, provenendo da mezzi diversi e meno nobili.

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A frenare gli istinti corsaioli ci pensano il valore milionario dell’auto, il suo prestigio storico e culturale, ma anche la soggezione che mette naturalmente. Con la Ferrari F40 il rapporto diventa quasi confidenziale solo dopo aver trascorso con lei tante giornate, tanta strada e tante esperienze, a condizione di avere la sensibilità e la stoffa giusta. Un test occasionale, anche avendo buone doti di guida, non permette di spingersi oltre certi livelli, dettati dal buonsenso…e dai limiti posti da chi, con ardimento, mette un simile gioiello nelle mani altrui.

Certe emozioni, per evitare di svuotare il conto in banca e di finire all’inferno, è meglio viverle da passeggeri, con chi ci sa fare al volante ed ha il proprio nome scritto sul libretto. Del resto, credo che quasi tutti, avendo la fortuna di vedersi concedere le chiavi di una meravigliosa opera d’arte come la Ferrari F40, sarebbero già nell’Olimpo della gioia potendola guidare anche solo per qualche centinaio di metri, ad andatura da utilitaria, magari filmati dal possessore, per custodire memoria visiva dell’esperienza.

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Il video odierno mostra un tizio che osa un po’ di più. Anche se il suo approccio è molto ironico, si vede che non si tratta di uno sprovveduto. Le traiettorie scelte in pista sembrano quelle giuste. Probabilmente ha una certa esperienza. Lo si deduce anche dal fatto che chi gli ha consegnato le chiavi del “gioiello” alato non ha fissato paletti troppo rigidi, anche in termini temporali. La sua andatura è quella che terrebbero i più esperti automobilisti nel caso dovessero ricevere un analogo cadeau.

Ferrari F40 Monte Carlo
Screen shot da video JvDSupercars

Le riprese concesse dal video non mostrano un’azione al limite, ma il ritmo è coraggioso per uno che si mette per la prima volta al volante di una Ferrari F40. Solo i migliori assi, fra i nostri lettori, si spingerebbero allo stesso livello. Sono certo che la stragrande maggioranza degli altri, in via prudenziale, userebbero un’andatura più blanda. Il fascino del filmato sta proprio nella capacità di far comprendere le emozioni vissute al posto guida della regina delle “rosse” con l’approccio di chi non è un fenomeno o che non vuole farlo, per evidenti ragioni connesse al valore collezionistico del mezzo. Si chiama senso di responsabilità o istinto di sopravvivenza.

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Pensate a che futuro triste sarebbe condannato chi eventualmente danneggiasse un simile “giocattolo”. Sarebbe un futuro pieno di rate da pagare, senza più spazio per nulla, fatto salvo, forse, un piatto di pasta al giorno. Almeno per chi non naviga nell’oro. Ricordiamo che la Ferrari F40 fu svelata nel 1987, per celebrare i primi otto lustri di vita della casa di Maranello. La sua presentazione avvenne al centro civico di Maranello. Questa “rossa” fu fortemente voluta da Enzo Ferrari, che diede istruzioni molto precise per ottenere la migliore interpretazione dello spirito sportivo del “cavallino rampante”.

Anche se non porta in dote un 12 cilindri, può essere vista come il testamento spirituale del fondatore, non soltanto per il fatto di essere stata l’ultima auto a prendere vita quando la sua esistenza terrena era ancora in corso. Sublime la magia della carrozzeria, firmata Pininfarina. A quasi quattro decenni dal debutto, la Ferrari F40 mette in riga tutte le auto nate dopo di lei, anche in termini di modernità. Incredibile il suo fascino, di presa catalizzante.

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Nei suoi tratti si miscelano al meglio le note dell’aggressività e della bellezza. Sembra un prototipo del campionato endurance, ma con un’armonia stilistica sconosciuta alla auto da corsa. Nel suo genere è anche molto elegante. Tutto scorre con naturalezza. I flussi materici si dipanano in modo soave, senza nessuna nota stonata. Ogni dettaglio si trova esattamente dove dovrebbe essere. Parlare di un capolavoro è riduttivo. Qui ci si spinge oltre. Al cospetto di questa “rossa” quasi tutte le altre vetture perdono consistenza e si riducono a banali ammassi di materia informe.

Seducente ed iconico è pure il motore V8 biturbo da quasi 3 litri di cilindrata che anima le danze della Ferrari F40. Questo vulcano energetico spinge come un forsennato i soli 1.100 chilogrammi di peso, regalando scariche di adrenalina uniche e irripetibili. Le cifre erano di riferimento nel suo periodo storico, con un’accelerazione da 0 a 200 km/h in 12 secondi, da 0 a 1.000 metri in 21 secondi e con una punta velocistica di oltre 324 km/h. Sono numeri ancora oggi sorprendenti, ma le sportive attuali fanno meglio. Non riescono però ad essere altrettanto coinvolgenti ed entusiasmanti a livello di sensazioni.

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La Ferrari F40 ha un carisma unico anche sul piano dinamico. Con lei si vivono brividi sensoriali senza paragone. Gli stessi che giungono dalla visione delle sue forma. In questa “rossa” ogni elemento dialoga magnificamente con gli altri. Si vede che il progetto è nato con la regia di una sola mente pensante: quella del compianto ingegnere Nicola Materazzi. Basta guardare le riprese concesse dal video per capire come la “belva” alata del “cavallino rampante” sia in grado di catturare il cuore, anche tenedosi lontani dai suoi limiti. A voi i fotogrammi. Buona visione!