Stellantis ha un problema che non riesce più a tenere sotto traccia. In Europa produce più di quanto il mercato assorba. Adesso, però, le mosse “riparatorie” si fanno concrete. Il gruppo ha identificato quattro stabilimenti che potrebbe cedere o condividere con partner esterni, e i candidati alla porta sono già arrivati a fare il giro delle fabbriche.
Dongfeng Motor Corp, colosso cinese con cui Stellantis condivideva una joint venture in Cina poi naufragata, ha inviato i propri rappresentanti a ispezionare gli impianti di Rennes e Madrid all’inizio di aprile. La visita non si è fermata lì: il tour ha incluso anche siti in Italia e Germania. Un sopralluogo che non ha l’aria di una passeggiata di cortesia.

Sul tavolo ci sono due scenari principali. Il primo è la condivisione degli impianti. Stellantis cederebbe capacità produttiva in cambio di accesso alla tecnologia cinese. Il secondo è la vendita diretta di uno o più stabilimenti. Nessuna decisione è stata ancora formalizzata, e i colloqui potrebbero chiudersi senza accordo. Ma il fatto che Dongfeng non sia l’unico interessato, con altri produttori cinesi che starebbero valutando gli stessi asset, dice molto sulla direzione di marcia.
I quattro impianti Stellantis in sovraccapacità, secondo quanto comunicato dallo stesso Gruppo ai governi francese e italiano, sarebbero i già citati Rennes, Cassino, Madrid e un quarto non ancora identificato. Stellantis gestisce circa venti siti di assemblaggio in Europa, dove è il secondo costruttore dopo Volkswagen.

I governi di Francia e Italia, interpellati, non hanno commentato. Stellantis si è limitata a confermare di essere in discussione con vari operatori del settore, definendola normale attività d’impresa. Una risposta che dice tutto e niente.
Mentre il calo della produzione nello stabilimento di Cassino è sotto esame da mesi, Rennes, situata nella Francia occidentale, ha assunto operai per produrre la nuova Citroën C5 Aircross. Elkann e Filosa cercheranno probabilmente di diversificare l’impatto possibile sull’occupazione e sui fornitori, come hanno affermato alcune fonti.
