Il ritorno di Fiat negli Stati Uniti doveva rappresentare una nuova occasione di rilancio, ma i numeri raccontano una realtà ben diversa. Se in passato il marchio italiano poteva contare su una gamma più ampia e su modelli capaci di ritagliarsi uno spazio preciso sul mercato, oggi la sua presenza oltreoceano si è ridotta alla sola Fiat 500e. E i risultati, almeno per ora, sono decisamente deludenti.
Fiat 500e fa sempre più fatica negli USA e i concessionarie americani di Fiat stanno offrendo maxi sconti per venderne qualche unità
Il primo trimestre dell’anno si è chiuso infatti con appena 68 unità vendute, un dato che fotografa in modo impietoso le difficoltà del modello. Significa meno di una vettura al giorno e poco più di venti al mese, numeri troppo bassi anche per un’auto di nicchia. La situazione appare ancora più significativa se si considera che la Fiat 500e è stata addirittura superata nelle vendite dalla 500X, un modello la cui produzione era già terminata nel 2023.
A pesare, secondo molte letture del mercato, sarebbe anche la fine del credito d’imposta federale, che ha reso ancora più complicata la corsa della piccola elettrica Fiat in un contesto già difficile. Il risultato è una rete di concessionari con oltre 100 unità in stock, una disponibilità che, con questi ritmi, basterebbe per circa cinque mesi.

Non sorprende quindi che negli showroom siano iniziati forti ribassi per cercare di smaltire le giacenze. In diversi casi, i concessionari stanno proponendo sconti molto pesanti, che arrivano fino a 15 mila dollari. Uno degli esempi più evidenti riguarda una 500e INSPI(RED) del 2024, proposta in Virginia a poco più di 19 mila dollari, contro un prezzo di listino iniziale superiore ai 34 mila. Anche la più recente Armani Edition del 2025 viene offerta in alcuni casi sotto i 22 mila dollari, con una riduzione di oltre 15 mila dollari rispetto al prezzo originale.

A questi tagli si aggiunge anche un incentivo nazionale da 7.500 dollari messo in campo da Stellantis, proprio per compensare la fine dei benefici fiscali federali. Ma per il momento, almeno guardando i numeri, non sembra bastare. La Fiat 500e resta un modello dal forte valore d’immagine, ma negli Stati Uniti sta facendo enorme fatica a trasformare il fascino in vendite reali.
