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La Lancia Marino F1 al Grand Prix Historique de Monaco con un team al femminile

Donne in tuta da meccanico e in divisa da team manager nel rendez-vous monegasco.

Lancia F1
Foto Mirò Comunicazione

Da domani al 26 aprile, il circuito di Monte Carlo tornerà ad essere animato dalle monoposto da corsa, per il Grand Prix Historique de Monaco 2026. Una delle vetture storiche in gara, la Lancia Marino F1, sarà gestita da una squadra di meccaniche, guidate da un’altra donna: Monica Zanetti, Team Principal del Racing & Classic Team di Gigi Taverna, oltre che co-founder di AWA (Automotive Women Association).

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Si tratta di una prima assoluta, capace di trasformare la pista più glamour del mondo in un palcoscenico per il cambiamento, verso la parità di genere anche nell’universo agonistico a quattro ruote.

La Lancia Marino F1 sarà affidata alla perizia di guida di Francesco Macrì, chiamato a controllarne le dinamiche fra i cordoli del tracciato monegasco. La formazione meccanica al femminile, prima ancora che una squadra sportiva è una dichiarazione di intenti. È la prima volta, nella storia dell’evento della Costa Azzurra, che una monoposto in gara sarà affidata a un box tutto nei colori del gentil sesso.

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Con questa presenza, in un contesto di immenso prestigio come il Grand Prix Historique de Monaco 2026, l’Automotive Women Association apre in pompa magna la stagione delle sue apparizioni in ambito sportivo. Una scelta concreta, tecnica e competitiva, per continuare a promuovere l’impegno pratico e di comunicazione a sostegno della presenza femminile nelle professioni tecniche dell’automotive. Qui le donne hanno già dimostrato, in molte occasioni, di saperci fare, mostrando un valore professionale di alto livello.

Monica Zanetti, co-founder di AWA, mette in risalto l’importanza che eventi come quello di Monte Carlo possono avere in termini di visibilità e di creazione di reti, per alimentare future collaborazioni al femminile nello specifico comparto.

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Protagonista dell’avventura “rosa” monegasca sarà, come già scritto, la rara e poco conosciuta Lancia Marino F1 del 1954. Questa monoposto gareggiò nel Gran Premio di Napoli del 1957 e, nella versione completamente restaurata, tornò a Monaco nel 2012 guidata da Beppe Gabbiani al Grand Prix Historique. Oggi si rimette a confronto coi cordoli del circuito di Monte Carlo, con una storia nuova da raccontare, tutta al femminile. Ad assisterla ci saranno solo donne ai box e una donna al comando del team.

Il compito di condurre l’auto in pista farà capo a Francesco Macrì, pilota con una lunga esperienza nei Grand Prix storici internazionali con Racing & Classic Team, su F3 e altre monoposto d’epoca.

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L’idea di sviluppare la Lancia Marino F1 venne a Marino Brandoli verso la fine dell’estate 1953. Per mettere a segno il suo proposito, si avvalse della collaborazione di alcuni amici e tecnici. Il motore di tutto fu la passione morbosa per il mondo delle corse.

Di particolare rilievo l’attenzione prestata al tema della sicurezza attiva e passiva, in un’epoca dove questi argomenti non erano una priorità. Questo spiega la presenza sulla monoposto di un telaio robusto. La componentistica attingeva dal mercato per poi essere sottoposta ad adattamenti, al fine di ridurre i tempi di progettazione ed agevolare la gestione del mezzo. Qui si badava anche agli aspetti della sostenibilità economica.

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Sullo chassis in tubi di acciaio al molibdeno (di matrice aeronautica) fu ancorato un motore da 2.451 centimetri cubi di cilindrata, proveniente dalla Lancia Aurelia B20. Una riprova della connessione del bolide da gara con i modelli del listino ordinario, scelti per acquisire la componentistica a condizioni di vantaggio.