in

Dodge Viper GTS: 30 anni per l’iconica muscle car Made in USA

A 30 anni dal debutto, la Dodge Viper GTS resta un’icona delle muscle car americane: look esotico, cofano lunghissimo e V10 aspirato da 8 litri. Nata nel 1996 come coupé della Viper roadster, offriva 450 CV, 0-100 km/h in 4,2 secondi e un carattere brutale, puro e senza filtri elettronici.

Supercar Dodge Viper e auto storiche

Sono passati 30 anni dal debutto della Dodge Viper GTS, un’auto ricca di carattere, che ancora oggi fa girare la testa, per il suo look esotico e muscolare. Anche se non esercita lo stesso appeal di inizio carriera, quando riusciva a calamitare gli sguardi in modo totalizzante, continua a difendersi bene.

Advertisement

La scena estetica è dominata dal lungo cofano anteriore, che custodisce un V10 aspirato da 8 litri di cilindrata. Quest’auto sportiva è un classico della scuola statunitense. Offre muscoli a profusione e cilindri grandi come bottiglie di champagne.

Impossibile confondere lo stile della sua carrozzeria, che ha una specificità tutta sua, diversa da qualsiasi altra opera a quattro ruote. Una volta i designer sapevano produrre differenze; oggi sono spesso omologati, quasi come se distinguersi fosse una colpa. Preferisco le vetture come lei, scenografiche e coraggiose. La Dodge Viper GTS ha un profumo hollywoodiano.

Advertisement

Questa è un’auto per nostalgici, che amano le emozioni della vecchia scuola. In lei si condensa uno spirito che, purtroppo, appartiene al passato. Qui il rapporto col mezzo è puro e viscerale, senza interferenze elettroniche. Ne derivano stimoli sensoriali davvero genuini, regalati meglio a chi ha una certa padronanza del mestiere.

La “vipera” è sempre pronta a mordere la strada e gli avversari, ma anche il suo pilota, se sbaglia a gestirla. Dura e pura, la muscle car statunitense, sotto i vigorosi tratti della sua carrozzeria, accoglie un motore a 10 cilindri che scarica al suolo la sua energia senza dispositivi di assistenza alla trazione. Il sound è cavernoso: facile farsi coinvolgere emotivamente dalle sue note.

Advertisement

La Dodge Viper GTS, come già scritto, giunse sul mercato quando il calendario riportava l’anno 1996. Fu un’evoluzione in chiave coupé della vettura lanciata nel 1992, in versione roadster, con lo stile di Tom Gale. Nella variante chiusa perdeva una parte del suo fascino, ma risultava ancora più muscolare.

La caratteristica principale di questa versione era il tetto a doppia bolla, come sulle auto Zagato, pensato per dare più spazio alla testa dei due passeggeri, nel caso fossero stati costretti ad utilizzare il casco. Non un semplice vezzo: l’impiego in pista del modello, infatti, fu più frequente del previsto ed ebbe un certo seguito nelle versioni più preparate, che seppero essere anche graffianti.

Advertisement

Il motore fu derivato da quello in uso su veicoli commerciali e truck del gruppo Chrysler, ma con la cura Lamborghini fu alleggerito e affinato. Erogava sulla Dodge Viper GTS 450 cavalli di potenza massima, a 5.200 giri al minuto, con un picco di coppia di 664 Nm a 3.700 giri al minuto.

Con questo cuore, la “belva” a stelle e strisce poteva raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 4,2 secondi e liquidare i 400 metri (ossia il quarto di miglio) in poco più di 12 secondi. La punta velocistica era nell’ordine dei 300 km/h. Numeri di grande rilievo, accompagnati da consumi sorprendentemente blandi, con un uso accorto della meccanica.

Advertisement

Lontana da ogni compromesso, la Viper è un mito americano, che esprime il suo talento fra forza bruta e fascino old style. Non servono giri di parole: l’impatto visivo regalato dal modello è un manifesto di intenzioni bellicose. Questa vettura non nasconde nulla, anzi esibisce con fierezza i suoi muscoli. È l’interpretazione più pura e viscerale del concetto di muscle car. In un certo senso è un’autentica icona culturale, che rapisce gli sguardi ancor prima di accendere il motore.

Il lunghissimo cofano anteriore sembra fendere l’aria con cattiveria, dando subito l’idea del vulcano energetico custodito sotto. Ogni colpo sul pedale del gas si traduce in una spinta brutale e immediata. La Viper GTS riprende con grande vigore da qualsiasi regime e con qualsiasi marcia. Il suo comportamento dinamico è svincolato da filtri moderni, per abbracciare un carattere genuino e ribelle.

Advertisement

La naturale propensione a scaricare flussi corposi di energia sul retrotreno regala continue e spettacolari oscillazioni della coda. Tra le curve ci si può esibire in scenografici sovrasterzi di potenza, ma non su strada (dove bisogna rispettare le norme del codice e del buonsenso). Il palcoscenico ideale per cercare di domare questo purosangue resta la pista. La sua natura senza filtri ha trasformato la Dodge Viper in un oggetto di culto mondiale, con tanti adepti in giro per il globo.