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Lancia Flaminia GT a bio-benzina: i numeri del road-tour ASI da Torino a Palermo

L’impresa è andata a segno nel migliore dei modi, con un risultato sorprendente.

Lancia Flaminia GT Touring
Foto Automotoclub Storico Italiano

Qualche giorno fa vi avevamo parlato del road-tour ASI da Torino a Palermo con una Lancia Flaminia GT Coupé Touring del 1967. Oggi siamo in grado di fornirvi un resoconto dell’esperienza, partita giovedì 16 aprile dal capoluogo piemontese per raggiungere nel pomeriggio di lunedì 20 aprile il Museo dei Motori del capoluogo siciliano, con bandiera a scacchi presso la sua Università degli Studi.

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Alimentata esclusivamente da bio-benzina, la splendida auto storica protagonista dell’impresa ha portato a termine la sua missione, dopo 5 giorni, 7 tappe e 1.950 chilometri, percorsi attraversando l’Italia da nord a sud. Il road-tour, promosso ed organizzato dall’ASI ha dato conforto alle indicazioni positive già avute dal sodalizio sull’uso di carburanti “green” su mezzi del passato, come la già citata Lancia Flaminia GT Touring.

Questa esperienza, andata a segno con successo, scrive la parte inaugurale del test-drive di 10 mila chilometri pianificato per valutare gli effetti della bio-benzina sui vari organi di propulsione. In attesa di riprendere la marcia, la coupé torinese rimarrà in esposizione a Palermo, nel già citato Museo dei Motori della Facoltà di Ingegneria fino al 12 maggio. Una pausa di meritato riposo, pensata soprattutto per deliziare quanti volessero conoscere più da vicino l’esemplare e la sua impresa.

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Per compiere il viaggio verso la Sicilia, non sono stati eseguiti degli adattamenti. La vettura utilizzata è perfettamente conforme alla sua configurazione d’origine. Al fine di testare meglio gli eventuali effetti dei carburanti ecologici sul suo cuore, gli specialisti hanno eseguito, prima del via, una revisione meccanica totale, per riportare il motore ad una condizione pari al nuovo. Quando sarà raggiunto il traguardo dei 10 mila chilometri, l’unità propulsiva V8 da 2.8 litri verrà nuovamente smontata, per un esame accurato di ogni sua parte.

Lancia Flaminia GT Touring
Foto Automotoclub Storico Italiano

Durante il road-tour ASI da Torino a Palermo, la Lancia Flaminia GT Coupé Touring ha fatto tappa a Modena, Siena, Bracciano, Napoli, Cosenza e Catania. L’itinerario è stato accuratamente pianificato, con soste programmate in base all’autonomia. I rabbocchi del bio-carburante (che non si trova in commercio nelle normali stazioni di servizio) sono avvenuti presso le sedi di alcuni sodalizi federati all’Automotoclub Storico Italiano ASI: Circolo della Biella, Siena Club Auto Moto d’Epoca, Legendary Classic Cars, Antiquariauto, Scuderia Brutia, Club Titani di Trinacria e infine Veteran Car Club Panormus.

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Nel corso dell’impresa, lunga 1.950 chilometri, sono stati utilizzati circa 320 litri di carburante “green” Sustain Classic 80, prodotto dall’azienda inglese Coryton Advanced Fuels, partner del programma ASI Net-Zero Classic sin dal 2023. Per darvi origine, sono utilizzate parti di scarto delle lavorazioni agricole non più adatte all’alimentazione umana o animale. Complessi i procedimenti chimico-fisici per arrivare al prodotto finale.

Dei vantaggi vi abbiamo già parlato nel precedente articolo, cui rimandiamo per gli eventuali approfondimenti sul tema. Qui aggiungiamo che l’anidride carbonica emessa allo scarico è per massima parte bilanciata da quella assorbita inizialmente dalle piante per la loro fotosintesi e trasformata secondo un processo naturale in cellulosa, la quale si ritrova alla fine in quegli scarti che servono per alimentare il processo produttivo del bio-carburante stesso.

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L’esperienza empirica compiuta con la Lancia Flaminia GT Coupé Touring dal Piemonte alla Sicilia, in base ai risultati finora raccolti, ha confermato come sulle auto storiche, l’uso delle bio-benzine non sancisca variazioni di performance se non in senso positivo, con riflessi benefici, però, sul contenimento delle emissioni. Il messaggio dell’ASI, per bocca del suo presidente Alberto Scuro, è chiaro: “I motori del passato possono contribuire allo sviluppo futuro. Siamo felici di aver riscontrato risultati più che positivi con l’uso dei carburanti alternativi”.

Fonte | Automotoclub Storico Italiano

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