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SUSTAINera: un nuovo Circular Economy Hub potrebbe aprire a Poissy

Il terzo Circular Economy Hub di SUSTAINerache dovrebbe sorgere a Poissy andrà ad affiancarsi a quelli di Torino e San Paolo

Stellantis Poissy

SUSTAINera, la filiale di Stellantis dedicata all’economia circolare, ha annunciato l’imminente apertura di un nuovo centro di smantellamento di veicoli ormai giunti a fine vita. Secondo alcune indiscrezioni il terzo Circular Economy Hub, sorgerà a Poissy, in Francia. Il terzo centro andrà ad affiancarsi ai centri già esistenti a Torino e a San Paolo, in Brasile. Le attività legate all’economia circolare di Stellantis, gestite dalla sua controllata SUSTAINera, sono cresciuta del 51% nel 2025. A giocare un ruolo significativo sono state le performance generate dalla piattaforma dedita all’e-commerce B-Parts, in accordo con una sempre maggiore attenzione al riutilizzo di componenti da parte dei gruppi automobilistici compresa Stellantis. I 15 milioni di ricambi usati proposti alla vendita da B-Parts sono accessibili tramite i cataloghi Service Box ed E-PER per Distrigo in Europa e Dealer Connect per la sua rete in Nord America.

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L’offerta di B-Parts integra gli store online di Stellantis SUSTAINera, disponibili su eBay dalla primavera del 2026. SUSTAINera, che opera secondo la diffusa strategia delle 4R (Rigenerazione, Riutilizzo, Riparazione e Riciclo), prevede ora di aprire il suo terzo centro di smantellamento di veicoli fuori uso (ELV). A suo tempo Rémi Philippe, responsabile di Stellantis France Parts & Services, aveva già annunciato ai francesi di Décision Atelier che il terzo sito sorgerà proprio a Poissy probabilmente in un approccio di revisione delle attività dello stabilimento francese secondo quanto già discusso in queste settimane.

Il terzo Circular Economy Hub di SUSTAINera si porrà accanto a quelli già esistenti di Torino e San Paolo

Il terzo Circular Economy Hub di SUSTAINera, che è di proprietà di Stellantis, che dovrebbe sorgere a Poissy andrà ad affiancarsi a quelli di Torino e San Paolo inaugurati, rispettivamente, nel 2024 e nel 2025. Il processo relativo al trattamento dei veicoli giunti a fine vita permette il recupero di parti riutilizzabili e il riciclo dei materiali, che possono poi essere impiegati per produrre nuovi componenti per i veicoli in uscita dalla catena di montaggio. Ad esempio, presso il sito torinese di Mirafiori, l’alluminio proveniente da motori non più funzionanti viene utilizzato dal partner locale Soremo per produrre lingotti che saranno poi impiegati nella realizzazione di nuovi propulsori. Basti pensare che nel 2024, SUSTAINeraha rigenerato oltre 28.600 motori in Italia. Esistono altri esempi di partnership, come quella per le batterie dei veicoli elettrici, a cui viene data una seconda vita presso l’aeroporto di Roma Fiumicino. Vengono utilizzate per l’accumulo di energia tramite il sistema Pioneer, consentendo la vendita di 123.000 kWh di energia nel 2025.

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Stellantis
Foto Sergio Oliverio | Imagoeconomica

Con il suo servizio SustainEra Valorauto, utilizzato anche da altri costruttori automobilistici come Mazda, Stellantis vanta tassi di riciclo e recupero dei veicoli rispettivamente dell’89,9% e del 97,7% registrati a fine 2025. L’approccio garantito da SUSTAINera si integra con una rete di demolitori certificati, offrendo, in questo modo, un’ampia selezione di ricambi originali usati per “fornire un’alternativa pratica, sostenibile e conveniente nel mercato dei ricambi”, ha ammesso Laurence Hanse che è vicepresidente di Stellantis per l’Economia Circolare. In Cina, Stellantis ha anche messo a punto una nuova piattaforma per la gestione dei ricambi usati con la joint venture Oruide. Oggi i ricambi provenienti dall’economia circolare rappresentano il 27,4% dell’offerta aftermarket di Stellantis Parts & Services.