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Lancia tra presente e futuro: Roberta Zerbi parla di Ypsilon, Gamma e non solo

Interessante intervista per la CEO di Lancia Roberta Zerbi

Roberta Zerbi - Lancia

C’è una novità concreta, immediata, che segna un passaggio importante per Lancia: l’arrivo della nuova Ypsilon a benzina con cambio manuale, la versione più accessibile della gamma e, soprattutto, quella che molti clienti aspettavano. Ma dietro questa scelta c’è molto di più. C’è una strategia, c’è una visione del mercato e c’è anche il disegno di un marchio che prova a ritrovare centralità in Italia e a rafforzarsi in Europa. A raccontarlo è Roberta Zerbi, CEO di Lancia dal novembre 2025, in una intervista rilasciata a Motor1, nella quale emergono indicazioni chiare sul presente e sul futuro della casa torinese.

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Interessante intervista per la CEO di Lancia Roberta Zerbi

Il primo punto riguarda proprio la Ypsilon. Lancia ha scelto di introdurre il 1.2 turbo benzina tre cilindri abbinato al cambio manuale a 6 marce, una soluzione che si inserisce nella più ampia strategia Stellantis di riportare questa configurazione su molte delle sue compatte. Ma, nel caso di Lancia, il significato è ancora più evidente: tornare a parlare a quel pubblico che finora non trovava nell’offerta del marchio la motorizzazione più vicina alle proprie esigenze quotidiane.

Roberta Zerbi lo dice con grande chiarezza: Fino ad ora avevamo motorizzazioni ibride ed elettriche, che nel segmento B in Italia vengono acquistate dal 30% del totale, il restante è tutto benzina e cambio manuale. Finalmente possiamo attaccare con l’offerta che viene cercata dal cliente italiano”. Una frase che riassume bene il senso della scelta: meno teoria e più concretezza, con l’obiettivo di riportare la Ypsilon “nel cuore degli italiani”.

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Roberta Zerbi - Lancia

Poi c’è il tema della sportività e del legame con il motorsport, tornato centrale con l’esperienza nei rally. A chi le chiede se questo percorso possa tradursi in una Ypsilon sportiva a benzina, Zerbi risponde con realismo: “Sulla base delle prospettive attuali e delle decisioni europee attuali non è prevedibile una motorizzazione benzina ultra performante”. Il riferimento è chiaro: oggi il contesto normativo non lascia molto spazio a certe ipotesi. La risposta, almeno per ora, è rappresentata dalla Ypsilon HF elettrica da 280 cavalli, una proposta che guarda alla performance ma in chiave coerente con la transizione in atto.

Il grande appuntamento del 2026, però, sarà il Salone di Parigi, dove Lancia presenterà ufficialmente la nuova Gamma, SUV medio disponibile in versione ibrida ed elettrica. Anche qui Zerbi resta prudente, ma lascia intendere quanto questo modello sarà importante per la crescita internazionale del marchio. Parlando della rete e dell’espansione europea, sottolinea che il primo obiettivo è consolidare i mercati in cui Lancia è già presente, con particolare attenzione alla Francia: “È lì che stiamo avendo ottimi risultati”, spiega, aggiungendo che segnali positivi arrivano anche da Spagna e Belgio.

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Roberta Zerbi

Sul fronte dei modelli futuri, l’amministratrice delegata sceglie la linea della concretezza. L’idea di una vettura più piccola della Ypsilon, magari erede spirituale della Y10, resta sullo sfondo: “Facciamo un passo alla volta”. E lo stesso vale per la nuova Delta, il nome che più di ogni altro continua ad accendere l’immaginazione degli appassionati. Alla domanda sui tempi, la risposta è netta: “Non parliamo di terzi modelli, se non parliamo ancora del secondo su strada”.