Il 21 maggio si avvicina e, per Stellantis, non sarà una data qualunque. In quel giorno il nuovo CEO Antonio Filosa presenterà il piano strategico che dovrà indicare la rotta del gruppo nei prossimi anni. Ma l’attesa non riguarda soltanto il futuro del colosso automobilistico: tra i marchi osservati speciali c’è soprattutto Lancia, il cui rilancio, negli ultimi mesi, è sembrato improvvisamente entrare in una zona d’ombra.
Nei prossimi mesi capiremo come cambierà il piano di rilancio di Lancia
Fino a poco tempo fa il percorso appariva tracciato. Durante l’era Tavares, i vertici del marchio avevano mostrato una visione chiara, fatta di nuovi modelli, posizionamento premium e ambizioni europee. Poi, però, qualcosa è cambiato. Il passaggio di consegne al vertice di Stellantis, l’uscita di scena di Luca Napolitano e l’arrivo di Roberta Zerbi hanno inevitabilmente riaperto interrogativi e scenari. E oggi il destino di Lancia appare meno definito di quanto sembrasse solo pochi mesi fa.
L’unico punto fermo, al momento, sembra essere la nuova Lancia Gamma, la futura ammiraglia del marchio, destinata a essere prodotta a Melfi. Per il resto, prevalgono dubbi e indiscrezioni. La domanda che circola con più insistenza riguarda soprattutto la nuova Delta, il modello simbolo che tanti appassionati aspettano di rivedere. Il suo ritorno era stato annunciato per il 2028, ma negli ultimi mesi quella prospettiva appare meno solida. Nessuna smentita ufficiale, certo, ma nemmeno conferme capaci di allontanare i sospetti.

Intanto prendono quota altre ipotesi. Da mesi si parla della possibilità che al posto della Delta possa arrivare un SUV compatto, più in linea con le tendenze del mercato. E non è tutto. Più di recente è emersa anche la suggestione di un modello ancora più piccolo della nuova Ypsilon, una sorta di erede moderna della Y10, pensata per avvicinare un pubblico più giovane con un prezzo più accessibile. Per ora, però, siamo ancora nel terreno delle ipotesi. Il 21 maggio potrebbe essere il giorno della chiarezza. E per Lancia, dopo mesi di silenzi e incertezze, potrebbe davvero cominciare una nuova fase.
