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Ferrari GTO: video in onore della prima supercar del “cavallino rampante”

Questa sportiva da sogno si è ritagliata uno spazio nell’Olimpo automobilistico.

Auto Ferrari GTO
Foto Ferrari

La Ferrari GTO del 1984 è pura poesia. Qui ci sono il cuore e l’anima del mito emiliano. Un video, pubblicato sul canale YouTube di The Intercooler, ne celebra il fascino, con fotogrammi di grande effetto, resi possibili dalla collaborazione con Girardo & Co. Anche se le riprese non sono in azione, i fotogrammi offrono tutto quello che serve per restare a bocca aperta.

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Si nota la presenza di 2 esemplari della specie: una cosa alquanto rara. Entrambe le vetture sono in vendita. Facile ipotizzare prezzi degni dell’esclusivo lignaggio. Lo scopo del filmato è quello di spiegare, con linguaggio diretto, perché questa impressionante “rossa” sia ritenuta da tutti così speciale e soprattutto importante. Parliamo della supercar iniziale, quella da cui sono discese tutte le altre della casa di Maranello.

Questa vettura fu pensata inizialmente per omologare una versione da corsa destinata a competere nel Gruppo B. Per raggiungere l’obiettivo era necessario produrre almeno 200 esemplari stradali. Con la Ferrari GTO ci si spinse oltre, toccando quota 272 unità, per non deludere alcuni affezionati clienti che erano rimasti fuori dalla lista d’attesa. Pure così resta la più rara fra le auto della stirpe cui ha dato origine.

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Ferrari GTO
Foto Ferrari

Nonostante il programma sportivo non prese forma, perché il Gruppo B fu abortito per palese pericolosità, la “rossa” in esame entrò nella leggenda, in virtù delle sue doti straordinarie. Il cuore deriva dal motore da corsa del “cavallino rampante” costruito per Lancia LC2 di Gruppo C. Quando uscì, era l’auto stradale del marchio emiliano con le performance più incisive; la prima in grado di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in meno di 5 secondi.

Le riprese del video offrono nuove prospettive di osservazione sulla Ferrari GTO, mostrandola nei suoi dettagli e con inquadrature di grande effetto, che ne colgono efficacemente lo splendore. Questa non è una semplice automobile, ma una scultura dinamica di sublime fascino, dove la magia estetica si miscela con una ingegneria di riferimento.

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Nessuno avrebbe nulla da ridire se un esemplare della specie venisse esposto al Louvre, nella sala della Gioconda. Siamo infatti al cospetto di un’opera d’arte con gli attributi. Leonardo da Vinci ne avrebbe amato le alchimie. Con questa “rossa” si è aperto il filone delle supercar del “cavallino rampante”, ossia di quelle auto sportive in serie limitata lanciate periodicamente per fissare i nuovi riferimenti tecnologici e prestazionali della specie.

Parliamo di auto dove la connessione col mondo delle corse si sublima, esaltando una liaison rituale per la casa di Maranello. In questa stirpe, dopo la vettura di cui ci stiamo occupando, hanno scritto il loro nome le F40, F50, Enzo, LaFerrari ed F80. Ciascuna di esse ha rappresentato l’eccellenza assoluta del suo tempo.

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Auto Ferrari GTO
Foto Ferrari

Insieme alla F40, la Ferrari GTO è la più bella di questa famiglia. Il suo fascino si coniuga ad un carisma incredibile. Nonostante la parentela visiva con la 308 GTB, ci sono proporzioni e giochi dei volumi completamente diversi. Ne deriva una tela estetica originale e inconfondibile, che fa innamorare sin dal primo colpo d’occhio.

Impossibile resistere alla forza delle sue seduzioni. Nemmeno chi è insensibile al fascino delle auto può esimersi dal contagio emotivo generosamente elargito da questa creatura. Pininfarina ha fatto un lavoro straordinario, plasmando un’autentica opera d’arte. La Ferrari GTO, coi suoi passaruota allargati, sembra pronta ad aggredire le prede, su strada e in pista. Non è solo un’impressione, perché ai suoi tempi era lei la regina delle performance.

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La “Gran Turismo Omologata” di nuova generazione è anche elegante, in modo incredibile. I suoi muscoli hanno classe e non sono per nulla volgari. Penso che Michelangelo non avrebbe saputo fare meglio. Stupisce come tanta magia abbia preso forma nel rispetto dei rigidi protocolli funzionali, ma qui parliamo di Pininfarina, non di una firma qualunque.

La carrozzeria della Ferrari GTO miscela vetroresina e materiali compositi, per ottenere la massima robustezza col minimo peso. Il debutto avvenne al Salone Internazionale di Ginevra del 1984, dove si capì subito che sarebbe diventata una delle auto più venerate della storia. Con lei gli ingredienti esotici prima evidenziati fecero il loro sbarco su una “rossa” di serie, nei limiti delle possibilità offerte dalle conoscenze del tempo.

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Ferrari GTO
Foto Ferrari

Per la spinta, fu scelto un motore V8 da 2.855 centimetri cubi di cilindrata, disposto in posizione longitudinale, alle spalle dell’abitacolo. Una collocazione diversa rispetto a quella trasversale dell’unità propulsiva di pari frazionamento della 308 GTB, già citata in precedenza. Questo cuore, grazie alla sovralimentazione con due turbocompressori era (ed è) in grado di sviluppare una potenza massima di 400 cavalli a 7.000 giri al minuto. Un vigore energetico straordinario, specie rispetto alla cilindrata, anche rispetto agli standard attuali. Nel suo periodo storico era la best in class.

Facile intuire con quanta forza questa scuderia trasmettesse il moto alle ruote posteriori, regalando una spinta travolgente, solo in parte testimoniata dai numeri, che citiamo per dovere di cronaca: accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.9 secondi, da 0 a 200 km/h in 15.2 secondi, da 0 a 400 metri in 12.7 secondi e da 0 a 1.000 metri in 21.7 secondi, con velocità di uscita di 252 km/h. La punta velocistica si spinge oltre la soglia dei 305 km/h. Sono cifre al top, ma non bastano a rendere compiutamente l’idea delle inebrianti sensazioni vissute a bordo di questo gioiello della tradizione italiana. 

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La Ferrari GTO, pur senza carriera sportiva, ha saputo onorare al meglio il prestigioso nome di cui si fregia. Questa sportiva ha fatto sognare e continua a far sognare milioni di persone in ogni angolo del mondo. Con lei si instaura subito un rapporto viscerale, che crea dipendenza. Una volta entrata nel cuore, guadagna un posto centrale, mantenendolo nel tempo. Solo la F40 ha saputo coinvolgere di più.

Oggi questa è una delle “rosse” più amate e ricercate in assoluto. Le sue quotazioni, nelle rare vendite all’asta di qualche esemplare, sono in costante crescita. I collezionisti impazziscono per lei. In tempi recenti un esemplare della specie è passato di mano a cifra record. Apparteneva inizialmente a un noto medico siciliano, prima di finire all’estero e poi all’asta.

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Fonte | Ferrari

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