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Jeremy Clarkson promuove la Maserati Grecale:” E’ fantastica anche se ha le maniglie della 500″

Ecco cosa ha convinto il critico automobilistico della Grecale

Jeremy Clarkson

Jeremy Clarkson torna ad occuparsi del gruppo Stellantis con una nuova recensione apparsa sulle colonne del Times. Questa volta l’esperto giornalista e critico automobilistico ha parlato di Maserati Grecale, il SUV del tridente prodotto a Cassino su piattaforma Giorgio Evo, che secondo indiscrezioni alla fine potrebbe essere adottata anche sulle nuove Alfa Romeo Giulia e Stelvio in arrivo nel 2028.

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Jeremy Clarkson in una delle sue ultime recensioni promuove Maserati Grecale anche se con qualche piccola critica

Jeremy Clarkson parte da lontano, da un ricordo personale che dice molto del peso simbolico del marchio del Tridente. “Da bambino adoravo le Maserati”, scrive, definendo la casa modenese, forse ancora più di Ferrari, “il re dell’automobilismo italiano”. Un marchio capace, secondo lui, di evocare ancora oggi un fascino speciale. Sotto il cofano dell’esemplare provato c’è un V6 turbo da 523 cavalli privo di elettrificazione, una scelta che Clarkson apprezza senza esitazioni: “È potenza vera. Potenza autentica”.

Eppure l’inizio della prova non è affatto tenero. Il primo affondo riguarda l’estetica. Clarkson ammette di non essersi nemmeno accorto dell’esistenza della Maserati Grecale, nonostante sia in commercio da oltre tre anni. E quando la osserva, il commento è netto: troppo simile a molti altri SUV moderni, troppo anonima, troppo poco Maserati. Secondo lui, il modello non ha quella capacità di colpire al primo sguardo che in passato apparteneva naturalmente alle vetture del marchio. L’impressione è quella di un’auto che, almeno fuori, non riesce a trasmettere fino in fondo l’esclusività attesa.

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Maserati grecale

Da qui anche una serie di stoccate più pungenti. Jeremy Clarkson ironizza sulle maniglie condivise con la Fiat 500 e si interroga sulla scelta del motore, chiedendosi perché Maserati non abbia adottato il V6 dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Il sospetto, espresso con il suo consueto stile provocatorio, è che dietro alcune decisioni ci sia più logica industriale che passione progettuale. E per Clarkson, si sa, quando entra in scena la contabilità il rischio è sempre quello di compromettere l’anima dell’auto.

Tuttavia il suo giudizio cambia radicalmente non appena si mette al volante della Maserati Grecale. Innanzi tutto il giornalista non appena salito sul SUV è rimasto subito colpito dal comfort affermando che l’auto è davvero molto comoda anche quando la strada è piena di buche, Insomma secondo lui il SUV del tridente trasmette una sensazione di grande raffinatezza nella marcia quotidiana. Anche l’insonorizzazione lo ha colpito molto. in accelerazione lo scarico sa farsi sentire nel modo giusto, ma il motore resta in generale molto discreto. Il risultato, nel suo racconto, è un SUV silenzioso e rilassante, al punto da essere paragonato a una Rolls-Royce per comodità e atmosfera a bordo.

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Maserati Grecale Interni
Gli interni della Maserati Grecale

Molto apprezzata dal critico automobilistico anche la gestione degli ADAS e soprattutto il fatto che in questa auto possono essere disattivati con grande facilità. Una cosa che proprio gli è paciuta è il fatto di non doverli disattivare ogni volta che si rimette al volante della Maserati Grecale cosa che invece accade puntualmente con altre auto. Questo secondo lui finisce per migliorare l’esperienza di uso quotidiana. Quindi anche in questo caso Jeremy Clarkson sorprende con un giudizio per certi versi contraddittorio ma che ancora una volta mostra l’appeal dei brand italiani di fascia alta, come del resto la stessa Alfa Romeo, nei suoi confronti.