Le case premium regalano giornate in pista ai clienti che possono spendere centomila euro per una supercar, Jeep invece fa l’opposto. Apre la sua Academy a chiunque abbia 300 euro, una patente B e la voglia di capire cosa significa davvero trazione integrale. Il programma 2026 della Jeep Academy in Francia è stato appena annunciato, e non serve nemmeno possedere una Jeep per parteciparvi.
Cinque weekend distribuiti tra maggio e novembre, cinque location su terreni privati sparsi tra la Bretagna e la Costa Azzurra. Si parte il 16-17 maggio a Quilly, si passa per Montalet-le-Bois, Caplong, Poleymieux-au-Mont-d’Or, e si chiude il 7-8 novembre a La Crau. Niente asfalto, niente circuiti noleggiati, solo terra, fango e ostacoli dove la teoria dell’aderenza incontra brutalmente la realtà.

I protagonisti sono la Avenger 4xe mild-hybrid da 145 CV e la Wrangler 4xe plug-in hybrid da 380 CV. La prima porta al debutto un sistema di trazione integrale che elimina ogni collegamento meccanico tra i due assi, affidando alle ruote posteriori un motore elettrico dedicato. La seconda è la Wrangler di sempre, solo che stavolta parte in elettrico e arriva al V6 quando serve. Entrambe dotate di 4×4, ma con filosofie completamente diverse.
La giornata tipo segue uno schema collaudato. Caffè di benvenuto alle 9:00, briefing tecnico mezz’ora dopo, poi via con la prima sessione pratica in piccoli gruppi. Pausa pranzo alle 12:30, secondo workshop alle 14:00, rientro e debriefing alle 16:00. Chiusura con diploma e ricevimento alle 16:30, giusto per portarsi a casa qualcosa oltre al fango nelle scarpe.

Il costo è di 300 euro per i clienti iscritti al programma Jeep Wave, 360 per tutti gli altri. Un accompagnatore può salire a bordo con altri 60 euro, ma solo come passeggero. Niente mezzi propri richiesti, niente equipaggiamento particolare: basta la patente B standard e prenotarsi sul sito ufficiale della Jeep Academy prima che i posti finiscano.
