Stellantis torna a muoversi sull’auto elettrica, ma lo fa con una linea molto più pragmatica rispetto al passato: meno proclami, più alleanze industriali. Al centro ci sono Opel, Leapmotor e, sullo sfondo, perfino Alfa Romeo. Il gruppo guidato da Antonio Filosa è infatti in trattative avanzate con la casa cinese per sviluppare un nuovo veicolo elettrico a marchio Opel, destinato alla produzione nello stabilimento di Saragozza, in Spagna. Secondo Reuters, il progetto è il più maturo tra quelli oggi sul tavolo tra i due partner e potrebbe diventare il simbolo della nuova fase di Stellantis sull’EV.
Un nuovo SUV elettrico Opel su piattaforma Leapmotor a Saragozza seguito da una Alfa Romeo
Il senso dell’operazione è chiaro: tagliare tempi e costi di sviluppo in un momento in cui il gruppo ha corretto la rotta sui veicoli elettrici, spostando maggiore attenzione sulle ibride benzina-elettriche dopo aver registrato una maxi svalutazione legata al ridimensionamento dei propri piani EV. In questo quadro, appoggiarsi alla tecnologia Leapmotor consentirebbe a Stellantis di rimettere in campo un nuovo modello senza caricarsi da sola tutto il peso industriale e finanziario del progetto.
Il nuovo modello Opel dovrebbe condividere l’architettura con il SUV compatto B10 di Leapmotor, che sarà assemblato anch’esso a Saragozza per il mercato europeo. L’obiettivo, secondo le fonti citate da Reuters, è avviare la produzione nel 2028 con volumi annui intorno alle 50 mila unità. Leapmotor fornirebbe componenti e tecnologie chiave, soprattutto sul fronte elettronico ed elettrico, mentre Opel si occuperebbe del design esterno. Una parte significativa dello sviluppo, però, verrebbe realizzata in Cina.

Non è un dettaglio secondario, perché Opel pesa ancora molto negli equilibri del gruppo: nel 2025 ha rappresentato circa il 21% delle vendite europee di Stellantis, con la Germania come primo mercato del marchio. Per questo il progetto non riguarda soltanto un nuovo SUV, ma anche il tentativo di difendere quote in Europa contro l’avanzata di BYD e degli altri costruttori cinesi, riempiendo allo stesso tempo gli impianti del continente.
Ma il dossier potrebbe non fermarsi qui. Reuters riferisce che Stellantis ha avviato colloqui preliminari anche su un possibile modello Alfa Romeo basato sulla stessa architettura Leapmotor e sempre prodotto a Saragozza. Sarebbe un passaggio ancora più delicato sul piano simbolico e industriale: un marchio storico italiano che guarda alla tecnologia cinese per restare competitivo nell’elettrico. Al momento non si sa che tipo di auto sarebbe se una berlina o un crossover.

Intanto il mercato guarda con favore a questa fase più concreta. Nella seduta di oggi il titolo Stellantis è salito con forza, inserendosi nel rally delle Borse europee alimentato dalla tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, che ha spinto gli investitori a ricomprare i titoli più esposti al ciclo economico.
Ora l’attenzione si sposta al 21 maggio, quando Filosa presenterà il nuovo piano industriale di lungo periodo. E a questo punto una cosa appare chiara: per Stellantis, il futuro elettrico europeo passa sempre più da Saragozza e sempre meno soltanto da Torino, Parigi o Rüsselsheim.
