La Kia Sportage si presenta al secondo trimestre 2026 con la Black Edition, una versione che non rivoluziona nulla ma aggiunge delle chicche dove serve. Nero lucido ovunque, Full Hybrid sotto il cofano, e una strategia che punta dritto a chi cerca un SUV compatto senza impazzire tra optional e listini gonfiati.
Il design è il primo colpo d’occhio. Griglia frontale nera lucida, specchietti scuri, barre sul tetto oscurate, logo Kia in versione dark e badge Sportage che scompare nel nero. I cerchi da 19 pollici seguono la stessa filosofia cromatica, mentre i vetri oscurati completano il quadro che non chiede di pagare il premium di una “versione GT”. Il tetto bicolore nero abbinato al panoramico apribile funziona bene con colori chiari come il Wolf Grey, aumentando il contrasto visivo senza scadere nel kitch.

Dentro, il doppio display panoramico da 12,3 pollici non cambia: strumentazione digitale e infotainment restano il fulcro dell’esperienza di guida, sistema ormai consolidato e funzionale. La novità vera sono i sedili in Kia Tex Delight, combinazione tra pelle artificiale e scamosciato, e il rivestimento del tetto nero che rende l’abitacolo più sportivo, almeno sulla carta.

Sotto il cofano del SUV arriva il Full Hybrid con motore benzina 1.6 T-GDI da 180 CV abbinato a un’unità elettrica, per 239 CV totali gestiti da un cambio automatico a sei marce. La configurazione promette fluidità in città e consumi ridotti grazie al supporto elettrico, elemento che in ambito urbano ed extraurbano fa la differenza rispetto a un benzina tradizionale.

Kia vende circa 160.000 Sportage all’anno in Europa. La Black Edition si inserisce come evoluzione mirata, senza stravolgimenti. L’obiettivo è offrire una variante più distintiva mantenendo prezzo e tecnologia accessibili.
Dettagli come personalizzazione e motorizzazioni ibride pesano, specie guardando al mercato dei SUV di oggi. Nei prossimi mesi sarà interessante vedere i prezzi ufficiali per l’Italia e capire se arriveranno altre motorizzazioni.
