Lancia Corse si prepara a tornare nel Campionato del Mondo Rally FIA in occasione del Rally di Croazia, in programma dal 9 al 12 aprile, con l’obiettivo di dare continuità a un avvio di stagione che ha già fornito segnali incoraggianti. La gara balcanica, quarta tappa del Mondiale 2026, rappresenta un passaggio importante per la squadra italiana, chiamata a difendere la leadership nella classifica Team WRC2 maturata dopo il positivo esordio stagionale.
Lancia Corse HF, leader della classifica a squadre WRC2, punta a consolidare la propria posizione
Per questo appuntamento, Lancia schiererà i due equipaggi ufficiali composti da Yohan Rossel con Arnaud Dunand e Nikolay Gryazin con Konstantin Aleksandrov, entrambi attesi su un percorso profondamente rinnovato rispetto alle edizioni più recenti. Il nuovo tracciato prevede 20 prove speciali e oltre 300 chilometri cronometrati, con una combinazione di strade asfaltate tecniche che si sviluppano tra costa, entroterra e passi montani. Un contesto che promette di mettere sotto pressione non solo la velocità pura, ma anche la capacità di adattamento di piloti, team e vettura.
Il ritorno in Croazia arriva in un momento in cui la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha già mostrato qualità interessanti sia nel Mondiale sia nelle competizioni nazionali. Le prime uscite stagionali hanno infatti evidenziato una base tecnica solida, con prestazioni e affidabilità che rafforzano la credibilità del progetto in una categoria competitiva come la WRC2. Per un marchio che punta a ricostruire una presenza autorevole nel rally internazionale, la tappa croata rappresenta quindi molto più di una semplice gara di calendario: è un banco di prova utile per misurare solidità tecnica, ritmo e continuità.

Sul piano sportivo, Lancia può contare su due piloti che conoscono bene il rally croato. Sia Rossel sia Gryazin hanno ottenuto risultati di rilievo su queste strade nelle ultime stagioni, raccogliendo tra il 2023 e il 2024 una vittoria e un secondo posto a testa nella categoria WRC2. Un dato che li colloca tra i protagonisti più attesi anche in questa edizione, pur in presenza di un tracciato rivisto in modo significativo. La modifica più evidente riguarda proprio la geografia del rally, che sposta parte del proprio baricentro dalle consuete speciali dell’interno verso strade costiere e sezioni montane, introducendo variabili nuove per tutti gli equipaggi.
La gara prenderà il via giovedì sera con la cerimonia di partenza a Fiume, fissata alle 18:30 locali, in uno scenario che sottolinea la centralità della costa croata in questa nuova configurazione dell’evento. Cambia anche il parco assistenza, che verrà allestito nello storico circuito di Grobnik, altra novità di un’edizione che vuole rinnovare la propria identità senza perdere il carattere tecnico che l’ha resa una delle prove più selettive dell’asfalto mondiale.
Il programma si annuncia impegnativo fin dalle prime battute. La giornata di venerdì proporrà otto prove speciali sulle strade strette e tortuose dell’Istria, dove la gestione degli pneumatici sarà uno dei temi centrali. Sabato la sfida si sposterà verso l’entroterra croato, con altri 115 chilometri di gara distribuiti su otto speciali. Domenica, infine, il rally si chiuderà con quattro prove decisive lungo la costa, chiamate a definire la classifica finale in una fase in cui anche il minimo errore potrà avere un peso rilevante.

Alla vigilia della trasferta, il Team Principal di Lancia Corse HF, Didier Clément, ha parlato di un gruppo pronto a tornare in azione dopo il buon debutto del 2026. Il manager ha spiegato che la squadra guarda con fiducia a questa seconda uscita stagionale, anche perché può contare su due piloti che conoscono bene il contesto croato e che negli ultimi anni hanno già dimostrato di sapersi esprimere ad alto livello su queste strade. Allo stesso tempo, Clément ha sottolineato come le modifiche al percorso rappresentino un’incognita condivisa da tutti, elemento che rende la sfida ancora più aperta e interessante.
