in

Stellantis vuole aumentare la produzione di cambi C514 a Mirafiori, in arrivo 100 nuove assunzioni

Si tratta dei cambi di Fiat Pandina e 500 ibrida

Stellantis Mirafiori

Arrivano buone notizie per lo stabilimento Stellantis di Mirafiori. Secondo quanto riporta la Fiom infatti il gruppo automobilistico avrebbe deciso di assumere circa 100 nuovi lavoratori nei prossimi giorni. Questo con l’obiettivo di aumentare la produzione di cambi C514. Si tratterebbe però di assunzioni a termine. Si tratta del cambio utilizzato dalle attuali Fiat Pandina e Fiat 500 ibrida prodotte rispettivamente presso lo stabilimento di Pomigliano e di Mirafiori.

Advertisement

Nei prossimi giorni Stellantis assumerà circa 100 nuovi lavoratori a Mirafiori per aumentare la produzione di cambi

La produzione di questi cambi che attualmente a Mirafiori è di circa 700 unità al giorno arriverà a 1000. A quanto pare Stellantis avrebbe già iniziato a fare i primi colloqui per queste assunzioni a termine fino a settembre 2026. Ovviamente è arrivato anche il commento delle organizzazioni sindacali che accolgono positivamente questa novità anche se ovviamente mettono anche in evidenza che il “bicchiere rimane mezzo vuoto”.

“La notizia di nuove assunzioni, affermano Edi Lazzi, segretario della Fiom Cgil di Torino, e Gianni Mannori, responsabile Fiom Torino per Stellantis, rappresenta senza dubbio un segnale positivo. Il quadro, però, resta solo parzialmente confortante, perché si tratta ancora di ingressi a tempo determinato. Allo stesso tempo, questi nuovi inserimenti confermano che, quando a Torino e più in generale in Italia vengono affidati nuovi modelli produttivi, si possono creare le condizioni per un vero rilancio industriale e occupazionale”.

Advertisement
fiat 500 hybrid

“È per questo che continuiamo a chiedere nuovi modelli e almeno una nuova linea produttiva per Mirafiori, che però oggi ancora non si vede. Le lavoratrici e i lavoratori della fabbrica e di tutto l’indotto automotive sono stanchi di vivere nell’incertezza e di guardare al futuro con scadenze sempre imminenti: servono prospettive concrete e garanzie reali, che possono arrivare solo da investimenti chiari e strutturali nella produzione.”