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Ferrari Testarossa: riprese on board sul circuito Hermanos Rodríguez di F1 | Video

Pur non essendo una “belva” da track-day, la Ferrari Testarossa sa come accarezzare le corde emotive in pista.

Ferrari Testarossa
Foto Ferrari

La Ferrari Testarossa, per il suo aspetto, sembrerebbe un prototipo destinato alla 24 Ore di Le Mans. In realtà, a dispetto del look racing, è una confortevole granturismo che predilige le strade di tutti i giorni alle piste, dove non si trova nel suo regno migliore. Questo non significa che sia incapace di gratificare fra i cordoli. I suoi limiti, però, nei contesti agonistici emergono in modo chiaro. Si vede che è stata progettata per altro. Per farla breve, non è un’auto da track-day, ma sui nastri d’asfalto dei circuiti, pur non segnando tempi record, elargisce comunque emozioni fuori dal comune, per la spinta del suo motore e per le sonorità meccaniche espresse dalle danze dei suoi cilindri e pistoni.

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I video in pista della Ferrari Testarossa non sono proprio comuni, specie con riprese on board. Ecco perché quando ne spunta uno, diventa un piacere da condividere. Quello appena pubblicato sul canale YouTube di Eduardo Pinto ci concede un raro camera car sulla regina di Maranello, impegnata ad affrontare le insidie dell’Autódromo Hermanos Rodríguez.

Questo circuito automobilistico permanente sorge alla periferia di Città del Messico. Fu inaugurato nel 1962 ed ha subito delle modifiche nel 1986 e nel 2015. Nel corso degli anni ha ospitato il Gran Premio del Messico e il Gran Premio di Città del Messico di Formula 1. Nella sua ultima configurazione reca la firma del noto architetto Hermann Tilke, che ha portato il nastro d’asfalto ad estendersi fino a 4.304 metri. Una caratteristica dell’impianto è la sua altitudine: sorge infatti a 2.238 metri sul livello del mare. Ciò implica la rarefazione dell’aria. Un problema che la Ferrari Testarossa non patisce nel corso della sua azione, ripresa da varie angolazioni interne.

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Auto Ferrari Testarossa
Foto Ferrari

La GT del “cavallino rampante” spinge forte nei rettifili ed accompagna le sue danze con musicalità meccaniche preziose, che non si finirebbe mai di ascoltare. Il suono orchestrale elargito al piacere dei sensi giunge da un V12 da 5.0 litri di cilindrata, con angolo di 180 gradi fra le bancate, in grado di sviluppare una potenza massima di 390 cavalli, per una punta velocistica di oltre 290 km/h. Anche se oggi molte auto fanno meglio, ai suoi tempi erano cifre di riferimento. Restano al vertice le vibranti emozioni regalate dal modello, il cui carisma è rimasto intatto, sia sul piano sensoriale che su quello estetico.

Basta pronunciare il nome della Ferrari Testarossa per mandare in estasi l’apparato emotivo degli appassionati. Questa vettura è un mito, una delle auto da poster per antonomasia. Negli anni ottanta tutti volevano possederla. Alcuni ci riuscirono, altri si accontentarono di una foto in camera o di un modellino in scala. Era anche uno status symbol, ambito da ogni essere umano. I vip si mettevano in fila per assicurarsene un esemplare.

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Portata al debutto nel 1984, per rimpiazzare la 512 BB, la Ferrari Testarossa conquistò subito i cuori, in modo olistico. Pininfarina diede vita a una carrozzeria esuberante e di sublime splendore. Impossibile non innamorarsi delle sue alchimie estetiche, assolutamente inebrianti, specie nello specchio di coda e nella vista di 3/4 posteriore, dove i suoi tratti restano un esempio di un superata bellezza. Anche il resto della composizione è al top.

Questa, cari signori, è una scultura a quattro ruote, uno dei più grandi capolavori estetici partoriti dalla specie umana. A fissare la Ferrari Testarossa nell’immaginario collettivo ci ha pensato anche il mondo del cinema, che più volte ha fatto ricorso alla sua presenza. La serie televisiva alla quale ci collega in modo inscindibile è quella di Miami Vice, dove fu l’attrice principale, la dominatrice del set.

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