Stellantis si prepara a voltare pagina con un nuovo piano industriale destinato a orientare lo sviluppo del gruppo nei prossimi anni. La data chiave è quella del 21 maggio 2026, quando l’amministratore delegato Antonio Filosa dovrebbe presentare la nuova strategia del colosso automobilistico. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, il progetto segnerebbe un cambio di impostazione rilevante: meno standardizzazione globale e maggiore attenzione alle specificità delle singole regioni operative.
Si avvicina il 21 maggio: nel nuovo piano di Stellantis ci potrebbe essere più spazio per il Firefly e la piattaforma Giorgio
Tra i temi più discussi c’è il possibile ridimensionamento nella gamma di Stellantis del motore PureTech 1.2, a lungo al centro dell’offerta europea del gruppo, in favore del più recente e versatile Fiat Firefly. Secondo quanto riportato da diversi media francesi, proprio il Firefly sarebbe destinato a diventare uno dei propulsori termici di riferimento per i segmenti B e C in Europa, due aree strategiche per i volumi di vendita.
L’ipotesi appare coerente con l’evoluzione del mercato e con la necessità di adeguarsi alle future normative ambientali. Il Firefly, infatti, verrebbe affiancato a una nuova trasmissione eDCT, soluzione che permetterebbe una diffusione più ampia delle motorizzazioni ibride e garantirebbe una migliore conformità agli standard Euro 7. In sostanza, Stellantis potrebbe decidere di puntare su una base tecnica ritenuta oggi più adatta alle esigenze commerciali e regolatorie del mercato europeo, superando progressivamente il progetto legato al 1.2 PureTech.

Non si tratterebbe però dell’unico fronte di sviluppo. All’interno della nuova strategia potrebbero trovare spazio anche sistemi ibridi più potenti, costruiti attorno al motore 1.6 PureTech, già utilizzato in alcune applicazioni sul mercato statunitense. Questo consentirebbe al gruppo di differenziare meglio l’offerta, coprendo sia le esigenze della mobilità urbana ed efficiente sia quelle dei modelli di fascia superiore, dove prestazioni e comfort restano centrali.
Un altro elemento che sta attirando l’attenzione degli osservatori a proposito di Stellantis riguarda il possibile ritorno della piattaforma Giorgio, architettura tecnica che ha dato vita ad auto come Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Si tratta di una base molto apprezzata dagli appassionati e dagli addetti ai lavori per qualità dinamiche, equilibrio delle proporzioni e impostazione tecnica tradizionale, con particolare attenzione al piacere di guida.
Fino a poco tempo fa sembrava che la piattaforma Giorgio fosse destinata a uscire definitivamente di scena, sostituita dalla più moderna STLA Large. Ora, invece, stanno emergendo segnali che indicano una possibile rivalutazione di quell’architettura, almeno per alcuni modelli premium destinati al mercato europeo. In particolare, i marchi che potrebbero beneficiarne sarebbero Alfa Romeo e Maserati, cioè i brand per i quali identità tecnica e carattere di guida continuano ad avere un peso determinante.

Nel complesso, il nuovo piano industriale sembra delineare una Stellantis più attenta alle proprie eccellenze interne e meno vincolata a una logica uniforme per tutti i mercati. In questo scenario, il rafforzamento di soluzioni nate in Italia non appare casuale. Anche per questo, la figura di Antonio Filosa viene osservata con particolare interesse: la sua guida potrebbe imprimere una direzione più vicina alla tradizione industriale italiana del gruppo, con ricadute importanti tanto sul prodotto quanto sul posizionamento dei marchi europei.
