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Antonio Filosa (Stellantis): “Continueremo senza sosta a colmare le lacune del passato”

Antonio Filosa ha confermato l’avvio di una profonda revisione del piano industriale

Antonio Filosa

Stellantis ha diffuso giovedì i risultati finanziari relativi al 2025, chiudendo l’esercizio con una perdita netta di 22,3 miliardi di euro. Un dato pesante, che il gruppo collega anche alla necessità di rivedere l’impostazione strategica adottata negli anni precedenti sotto la guida di Carlos Tavares, fortemente orientata verso una gamma interamente elettrica.

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Le dichiarazioni di Antonio Filosa dopo la pubblicazione dei risultati di Stellantis nel 2025

Durante la presentazione dei conti, il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa ha confermato l’avvio di una profonda revisione del piano industriale, segnando una netta discontinuità rispetto al passato. Il manager italiano ha sottolineato come i risultati dell’anno riflettano una valutazione eccessivamente ottimistica sui tempi della transizione energetica.

Secondo Antonio Filosa, è stato necessario avviare un vero e proprio “reset” per riportare al centro della strategia la libertà di scelta dei clienti, offrendo un portafoglio equilibrato che comprenda veicoli elettrici, ibridi e con motore a combustione interna. Un cambio di rotta che, stando ai primi segnali, avrebbe già contribuito a una ripresa nella seconda parte dell’anno.

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“Nella seconda metà dell’anno, abbiamo iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso, grazie alle nostre iniziative di miglioramento della qualità e al lancio di successo della nostra nuova ondata di prodotti, che ha portato a un ritorno alla crescita del fatturato”, ha affermato. “Nel 2026, continueremo senza sosta a colmare le carenze esecutive del passato per supportare in modo sostenibile il nostro percorso di crescita redditizia”.

Il 6 febbraio Stellantis ha annunciato un importante “reset” delle sue operazioni, con conseguenti oneri per circa 22,2 miliardi di euro, esclusi dall’AOI nella seconda metà del 2025, inclusi circa 6,5 ​​miliardi di euro di deflussi di cassa previsti nei prossimi quattro anni. Tali oneri includono: Il “reset” del piano di prodotto e della catena di fornitura dei veicoli elettrici per tenere conto della domanda dei clienti e delle normative in evoluzione; Una modifica nel processo di stima delle riserve per garanzie contrattuali e Altri oneri, principalmente correlati alle riduzioni del personale precedentemente annunciate nell’Europa allargata.

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Antonio Filosa e John Elkann

Inoltre, il “reset” ha consentito ai team regionali di accelerare il processo decisionale e di aumentare l’efficienza in tutte le attività, impegnandosi al contempo a stabilire relazioni più strette e produttive con i concessionari, i fornitori, le istituzioni e i sindacati dell’azienda, spiega il produttore nella sua dichiarazione annuale.