Tra rendering, concept e reinterpretazioni moderne, negli ultimi tempi stiamo assistendo al ritorno virtuale di alcune delle auto italiane più amate di sempre. Dopo aver visto progetti dedicati a modelli iconici come Lancia Fulvia e Fiat Ritmo, adesso tocca a un’altra vettura che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo. Stavolta i riflettori sono puntati sulla Nuova Fiat 126, reinterpretata dal designer Francesco Salvia, architetto con specializzazione in disegno industriale.
E se fosse davvero questo lo stile di una ipotetica, nuova Fiat 126?
Si tratta di un progetto nato da un ricordo personale e molto sentito. Salvia ha infatti immaginato questa Nuova Fiat 126 ispirandosi all’esemplare appartenuto a suo padre, un’auto con cui ha condiviso tanti momenti della sua infanzia. Ed è proprio questo legame emotivo a rendere il concept ancora più interessante, perché riesce a mescolare memoria, passione e linguaggio stilistico contemporaneo.
La proposta del designer riprende in modo evidente alcuni dei tratti più riconoscibili della storica utilitaria torinese del 1972. La Nuova Fiat 126 conserva infatti proporzioni che richiamano l’originale, pur adattandosi a standard moderni inevitabilmente più generosi. Ritroviamo il cofano anteriore molto corto, l’apertura a conchiglia, la doppia nervatura lungo la fiancata e soprattutto una linea di coda che rimanda subito alla vettura che tutti ricordano.

Anche il frontale è stato studiato con attenzione per mantenere viva l’identità del modello. I gruppi ottici anteriori mantengono una forma rettangolare, ma vengono reinterpretati con una firma luminosa a LED che li rende più attuali. All’interno trovano posto il proiettore e una doppia linea luminosa interrotta al centro dal logo Fiat illuminato. Una soluzione che rende la Nuova Fiat 126 facilmente riconoscibile e coerente con il corso stilistico più recente del marchio.
Al posteriore, invece, il designer si è concesso una maggiore libertà. I fari richiamano infatti più da vicino quelli della nuova Fiat 500, creando un ponte visivo tra passato e presente. Interessante anche la presenza della piccola presa d’aria alla base del terzo montante, che nella 126 originale serviva per raffreddare il motore posteriore. In questo caso diventa un dettaglio prevalentemente estetico, ma resta un omaggio intelligente alla vettura storica.

Se fuori la Nuova Fiat 126 guarda al passato, dentro cambia completamente registro. L’abitacolo si allontana dall’impostazione spartana dell’originale e adotta soluzioni molto più moderne, ispirate alle attuali citycar Fiat. Spiccano il volante di nuova generazione, il sistema di infotainment con display centrale e i comandi del climatizzatore posizionati sotto lo schermo. Il quadro strumenti compatto dietro al volante è uno dei pochi richiami diretti al modello storico, mentre i sedili sportivi con poggiatesta integrati completano un ambiente più ricercato e tecnologico.

Il concept si declina anche in versioni dal carattere molto diverso. La variante base della Nuova Fiat 126 appare già più aggressiva grazie ai passaruota allargati, ma è soprattutto la versione Abarth a rubare la scena. Minigonne, alettone, diffusore con quattro scarichi, dettagli in carbonio, cerchi racing e interni con finiture rosse trasformano la piccola torinese in una sportiva estrema. Non manca neppure una variante Cross, pensata per un look più avventuroso, con protezioni in plastica, fari supplementari, pneumatici off-road e portapacchi sul tetto.


