Il rapporto tra l’Italia e Fiat continua a mostrare una solidità rara nel panorama automobilistico nazionale. A confermarlo sono i dati di mercato di febbraio 2026, che premiano ancora una volta il marchio torinese e, soprattutto, la sua famiglia Panda. Da una parte c’è la Pandina, che resta saldamente al comando delle immatricolazioni italiane; dall’altra c’è la Grande Panda, che al suo primo vero slancio commerciale riesce a conquistare addirittura il terzo posto. Un risultato che riporta Fiat a occupare due posizioni sul podio delle auto più vendute in Italia, evento che non si vedeva da tempo.
Due Fiat sul podio delle auto più vendute in Italia: non accadeva dal 2023
La protagonista assoluta resta la Pandina, prodotta a Pomigliano d’Arco, che continua a difendere con forza il suo ruolo di regina del mercato. Solo a febbraio ha fatto registrare 12.612 immatricolazioni, un dato che porta il totale dei primi due mesi dell’anno vicino a quota 26 mila unità. Numeri che confermano quanto il modello continui a essere centrale nelle scelte degli italiani, grazie a una formula che unisce semplicità, praticità, dimensioni compatte e costi di gestione ancora percepiti come accessibili.
Accanto a lei si fa largo la Grande Panda, una delle novità più attese della gamma Fiat. Dopo aver chiuso gennaio appena fuori dal podio, a febbraio il modello compie un passo avanti importante e sale al terzo posto tra le auto più immatricolate del mese con 5.500 esemplari. È un avvio incoraggiante per un modello che ha il compito di ampliare l’universo Panda verso una fascia di clientela più ampia, con una proposta che guarda al segmento B e può contare su una gamma di motorizzazioni articolata: dal benzina tradizionale al mild hybrid, fino alla versione completamente elettrica.

Nel complesso, il bilancio dei primi due mesi del 2026 conferma Fiat in testa al mercato italiano. Il marchio raggiunge 47.582 immatricolazioni, pari a una quota del 14,4%, in crescita di due punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025. Se si guarda al solo comparto delle autovetture, senza includere i veicoli commerciali, Fiat si conferma comunque prima anche nel mese di febbraio con 21.269 immatricolazioni e una quota del 13,5%, in aumento di 2,8 punti percentuali rispetto a febbraio dello scorso anno. È un segnale chiaro di continuità, ma anche della capacità del brand di restare radicato nelle preferenze del mercato domestico.
Non tutta la gamma, però, si muove con la stessa intensità. La Fiat 600, per esempio, continua a cercare il proprio spazio con maggiore fatica. A febbraio entra comunque nella top 50 delle auto più vendute in Italia, chiudendo al 31° posto con 1.461 unità, ma per un modello chiamato anche a raccogliere parte dell’eredità lasciata dalla 500X, il risultato appare ancora interlocutorio. Fiat conta ora sull’arrivo di una nuova variante termica a benzina con cambio manuale, che potrebbe risultare più vicina ai gusti di una parte consistente del pubblico italiano.
Poco più indietro, al 39° posto, si colloca la Fiat 500, che sembra iniziare una lenta risalita grazie alla motorizzazione ibrida. Le 1.171 immatricolazioni registrate a febbraio rappresentano un segnale incoraggiante per un modello su cui restano molte aspettative, anche per il suo valore simbolico e produttivo legato a Mirafiori. Infine, continua il buon momento della Topolino, che nel segmento dei quadricicli leggeri mantiene una posizione di riferimento con una quota del 49,9%. Un primato che potrebbe rafforzarsi ulteriormente con l’arrivo della nuova versione Corallo.

Nel complesso, i dati di febbraio raccontano una Fiat ancora profondamente legata al mercato italiano, capace di far convivere un modello storico come la Panda con una novità strategica come la Grande Panda. In un settore sempre più competitivo e frammentato, il marchio torinese continua così a trovare nell’Italia il suo terreno più solido.
