Sono ormai oltre quarant’anni di assenza dall’ultima volta che ne abbiamo vista una nuova. E sono abbastanza da far dimenticare, abbastanza da alimentare la nostalgia, e abbastanza da giustificare un ritorno. La nuova Lancia Gamma si è mostrata recentemente, per la prima volta, in una serie di foto spia scattate durante i test invernali. Il prototipo era ancora ben camuffato, ma già capace di tradire proporzioni, postura e ambizioni. Il nuovo modello Lancia non può permettersi di sbagliare.
Non è la berlina che molti ricordano con affetto. Il nome è lo stesso, la filosofia di posizionamento premium anche, ma la forma è quella che il mercato 2026 pretende. Ovvero un crossover liftback di segmento D, circa 4,65 metri di lunghezza, tetto spiovente verso la coda, l’aria da SUV-coupé che oggi è quasi obbligatoria se vuoi vendere qualcosa sopra i 35mila euro.

Il DNA stilistico è chiaramente derivato dalla Ypsilon, come si vede chiaramente dalla ricostruzione grafica di Kolesa. Firma luminosa a “calice” che attraversa il frontale a tutta larghezza, uno stelo verticale al centro del muso, proiettori integrati più in basso nel paraurti. Le maniglie anteriori a scomparsa, identiche a quelle della cugina DS N°8, mentre quelle posteriori spariscono nei montanti. Ai fanali posteriori si attende la stessa logica: strisce LED orizzontali in alto, elemento verticale al centro. Tutto coerente, tutto riconoscibile, tutto già visto su qualcos’altro. È il prezzo della famiglia Stellantis.
Proprio la piattaforma STLA Medium è il cuore di tutto. La stessa di Peugeot 3008, Peugeot 5008 e Opel Grandland. La Gamma sarà prodotta a Melfi, affianco alla DS N°8 con cui condivide base meccanica e, inevitabilmente, più di un gene.

Le motorizzazioni spazieranno dall’ibrido leggero, un 1.2 tre cilindri da circa 136-143 CV, al plug-in hybrid con il quattro cilindri 1.6 da 195 CV, fino alle versioni full electric con batterie da 74 e 97 kWh e un’autonomia dichiarata che, nella configurazione top, potrebbe sfiorare i 730 km nel ciclo WLTP. Per chi non si accontenta, si parla già di una variante bimotore a trazione integrale vicina ai 350-375 CV. E poi c’è lei, l’HF Integrale full electric, dual motor, circa 350 CV, 0-100 in meno di cinque secondi.
Il debutto ufficiale è atteso entro la fine del 2026. Nel frattempo, sullo sfondo, si prepara anche la nuova Delta. Il Rinascimento Lancia, insomma, è un cantiere aperto, e la Gamma ne è il pilastro centrale.
