Stellantis NV starebbe valutando l’uscita dalla joint venture statunitense nel settore delle batterie con la sudcoreana Samsung SDI Co, nell’ambito di una revisione più ampia delle proprie strategie sull’elettrico. A riportarlo è stata Bloomberg News, citando fonti vicine al dossier.
Secondo Bloomberg Stellantis dopo quello con LG vuole uscire anche dalla JV con Samsung
Secondo l’indiscrezione, il gruppo automobilistico guidato dal CEO Antonio Filosa starebbe ridimensionando le proprie ambizioni nel comparto dei veicoli elettrici, in un contesto di mercato più complesso del previsto. La possibile mossa arriva dopo che, la scorsa settimana, Stellantis ha annunciato svalutazioni per oltre 22 miliardi di euro. Una decisione che ha pesato significativamente sul titolo in Borsa e che riflette le difficoltà affrontate da molti costruttori tradizionali, alle prese con costi elevati e una transizione verso la mobilità elettrica rivelatasi più onerosa e complessa del previsto.
Stellantis ha valutato diverse modalità per disinvestire dall’impresa, ma non è stata ancora presa una decisione definitiva, si legge nel rapporto, aggiungendo che un’uscita potrebbe essere costosa per Stellantis e un processo lungo, e che Stellantis potrebbe vendere la sua quota a una terza parte. “Continuiamo ad avere discussioni collaborative in corso con Samsung sul futuro della nostra JV StarPlus Energy“, ha affermato Stellantis in una dichiarazione inviata via e-mail a Bloomberg News.

L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, sta lavorando per arginare le perdite sui progetti di veicoli elettrici e batterie, destinati a rivelarsi in perdita a seguito delle mosse del presidente Donald Trump che indeboliscono le auto elettriche . La scorsa settimana, Stellantis ha annunciato l’uscita da una joint venture separata con il partner LG Energy Solution Ltd. a Windsor, in Canada. In tale transazione, LG ha acquisito la quota di Stellantis per soli 100 dollari, e la casa automobilistica prevede comunque di acquistare le batterie per veicoli elettrici dalla fabbrica.
“L’uscita dalla joint venture con LG in Canada è stata una sorpresa e solleva interrogativi sul futuro della partnership in Indiana con Samsung SDI”. Con queste parole l’analista di HSBC, Michael Tyndall, ha sintetizzato le perplessità del mercato in una nota ai clienti del 6 febbraio. Un commento che fotografa bene l’incertezza che circonda oggi le strategie sull’elettrico di Stellantis.
In Europa, la joint venture Automotive Cells Company (ACC), sostenuta dal gruppo, ha annunciato lo stop ai progetti per nuove gigafactory in Germania e Italia. Una frenata significativa rispetto ai piani iniziali. Parallelamente, è stato avviato un confronto con i sindacati nello stabilimento francese per valutare possibili misure temporanee di cassa integrazione, legate alle difficoltà nell’aumentare i ritmi produttivi delle batterie per veicoli elettrici.

Secondo Bloomberg, questa revisione strategica comporterà un fabbisogno inferiore di impianti sia negli Stati Uniti sia in Europa. Negli ultimi mesi, Stellantis, insieme a General Motors e Ford, ha riconsiderato investimenti miliardari varati durante l’era Biden, alla luce di una domanda di auto elettriche cresciuta più lentamente del previsto e di un mutato scenario politico americano.
