Come vi abbiamo scritto in un nostro precedente articolo, il 2026 si è aperto con risultati solidi per Fiat in Brasile, dove il marchio conferma una leadership costruita su volumi importanti e una presenza capillare in quasi tutti i segmenti. Questo mercato si conferma uno dei più importanti a livello mondiale per il marchio e dunque abbiamo deciso di analizzarlo nel dettaglio proprio per la sua importanza. A trainare il mercato è ancora una volta il pickup Strada, che si impone come il veicolo più venduto del Paese: 10.541 unità immatricolate a gennaio, pari a una quota del 6,49% del totale. Oltre il 65,7% delle vendite è avvenuto tramite canali diretti, un dato coerente con la vocazione professionale del pick-up compatto.
Nel complesso, i numeri di gennaio raccontano una Fiat capace di presidiare il mercato brasiliano con forza
Alle spalle della Strada, la casa torinese piazza altri modelli nelle posizioni alte della classifica. La Fiat Argo chiude il mese con 5.177 unità e una quota del 3,19%, conquistando il quarto posto assoluto. Anche in questo caso il peso delle vendite dirette è rilevante (58,5%), segno di un forte utilizzo in flotte e canali aziendali. Bene anche la Fiat Toro, che registra 4.094 immatricolazioni (2,52% di quota) e si colloca all’undicesimo posto, con il 54,9% delle vendite concentrate sul canale diretto.
Nel comparto SUV, i dati più interessanti arrivano da Fastback e Pulse, che si distinguono per una maggiore attrattività presso i clienti privati. La Fastback totalizza 3.927 unità e una quota del 2,42%, con solo il 26,4% di vendite dirette e si piazza al 13esimo posto della classifica generale, mentre la Pulse 16esima raggiunge 3.193 immatricolazioni (1,97% di quota) e una dipendenza dal canale diretto del 30,9%. Due numeri che indicano un buon equilibrio commerciale e una domanda retail più solida.

Meno brillante la situazione della Fiat Mobi. La citycar, 15esima nella classifica generale, registra 3.530 unità (2,17% di quota), ma con oltre il 95% delle vendite provenienti da canali diretti, segnale di un interesse sempre più ridotto da parte del pubblico privato. La berlina Cronos si ferma a 1.360 immatricolazioni (0,84%), con una ripartizione più equilibrata tra vendite dirette e tradizionali raggiungendo la posizione numero 36.
Nel mondo dei veicoli commerciali leggeri, Fiat resta un riferimento. Il Fiorino, 37esimo, totalizza 1.359 unità (0,84%), seguito da Scudo (72esimo) con 335 unità (0,21%) e Ducato 81esimo con 240 immatricolazioni (0,15%). Avvio prudente ma significativo per il Titano, il pick-up di medie dimensioni: 500 unità e una quota dello 0,31%, con quasi l’80% di vendite dirette e 65esima posizione nella classifica generale delle vendite di tutti i tipi di vetture in Brasile.

Nel complesso, i numeri di gennaio raccontano una Fiat capace di presidiare il mercato brasiliano con forza, combinando modelli ad altissimo volume, una solida presenza nel mondo professionale e SUV sempre più apprezzati dai clienti privati. Una base solida su cui costruire il resto del 2026.
