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Stellantis: a Termoli nonostante le promesse di Stellantis rimangono alcune incertezze

Nonostante le rassicurazioni di Stellantis i sindacati temono per il futuro di Termoli

Stellantis Termoli

Giovedì 5 febbraio sarà una data da segnare: davanti al Parlamento europeo si terrà una manifestazione dei sindacati di tutta Europa a difesa dei posti di lavoro e per chiedere investimenti mirati a una transizione industriale equa e sostenibile. Intanto, venerdì scorso, durante l’ultimo tavolo ministeriale, il gruppo Stellantis ha illustrato le linee principali del nuovo piano industriale, che sarà ufficialmente presentato a maggio. Ovviamente si è parlato anche di Termoli come vi abbiamo scritto in un altro nostro articolo.

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Stellantis Termoli: i sindacati chiedono di raddoppiare la linea del cambio eDCT e di estendere il Gse a ulteriori modelli

La stabilità dello stabilimento di Termoli resta centrale: qui continuerà la produzione del motore Gse anche oltre il 2030, affiancata dalla nuova linea di cambi elettronici Edct. Dopo lo stop al modello Fire, è inoltre previsto un progetto per un nuovo motore, che secondo l’assessore Di Lucente rappresenterebbe una possibile salvezza per Rivolta del Re.

I sindacati mantengono però un atteggiamento prudente: Stellantis non ha ancora annunciato nuovi motori da lanciare sul mercato e si teme che l’azienda punti principalmente sulla revisione dei propulsori esistenti. A Rivolta del Re rimarrebbero così solo il V6 e il Gse. La richiesta principale dei lavoratori è il raddoppio della linea del cambio Edct per l’ibrido e l’estensione del motore Gse a 5-6 modelli del gruppo: senza questi interventi, garantire la piena occupazione sarà molto difficile.

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Un altro punto critico resta la gigafactory: i sindacati sottolineano come sia grave che il ministero non abbia ancora convocato Acc per avere risposte definitive sul progetto, che rimane strategico per il futuro industriale e occupazionale del territorio. La mobilitazione del 5 febbraio sarà quindi anche un segnale forte per sostenere dialogo, investimenti e una transizione industriale equa nel settore automotive europeo. Vedremo dunque se da Stellantis e dall’Unione Europea arriveranno ulteriori rassicurazione per il futuro di questo importante stabilimento che si spera resti ancora a lungo centrale nei piani del gruppo automobilistico guidato da Antonio Filosa che il prossimo 21 maggio da Detroit svelerà il nuovo piano strategico dell’azienda.