in

Citroën Karin: premio per la concept car a Rétromobile 2026

Meritato riconoscimento per la vettura sperimentale francese, custodita in condizioni eccezionali.

Citroën Karin
Foto Citroën

Rétromobile Paris 2026 è in pieno svolgimento. Il salone francese dell’auto storica (e non solo) ha fatto da cornice per l’assegnazione di vari riconoscimenti. Uno di questi è andato alla Citroën Karin. La futuristica concept car del “double chevron” a forma di piramide tronca, nata nel 1980, si è imposta nella categoria “Dopoguerra” durante i “Trophées Rétromobile de la Préservation”, assegnati ieri.

Advertisement

Il premio rende onore agli sforzi di tutti i membri e volontari de “L’Aventure Citroën“, che si fanno carico della custodia e della valorizzazione del patrimonio storico-culturale del marchio automobilistico transalpino. Anche la Citroën Karin è passata dalle loro mani.

Questa vettura concettuale, portata al suo esordio al Salone di Parigi di 46 anni fa, conquista ancora oggi le luci dei riflettori per il design audace e fuori dagli schemi, nato dall’estro creativo di Trevor Fiore. Non è sicuramente una bella opera a quattro ruote, ma la sua capacità di scrivere nuovi codici linguistici ne ha fatto un riferimento creativo, anche nell’ambito di una tradizione, come quella del “double chevron”, spesso sorprendente sul fronte stilistico.

Advertisement

Fra gli elementi caratteristici della Citroën Karin, oltre alle alchimie grafiche e volumetriche, vanno segnalate le porte ad ali di farfalla e l’abitacolo a tre posti, con il sedile del guidatore disposto al centro, in posizione avanzata, come su certe supercar.

Citroën Karin
Foto Citroën

Vero e proprio manifesto del genio creativo della casa automobilistica francese, questa concept car incarna lo spirito di innovazione e d’avanguardia che ha sempre caratterizzato il marchio. Ancora oggi, come al momento del debutto, produce un effetto shock. Difficile leggerne i tratti con i canoni ai quali siamo stati abituati. Qui si esce decisamente fuori dalle regole, con grande irriverenza, ma con un approccio funzionale, anche in termini aerodinamici.

Advertisement

Lontana dall’essere un semplice esercizio di stile, la Citroën Karin seppe proiettarsi nel futuro anche sul piano degli allestimenti, con soluzioni poi entrate nel linguaggio corrente. Il riferimento va, in particolare, allo schermo elettronico, che fornisce le informazioni di guida e sul funzionamento del veicolo. In un certo senso questo monitor può essere visto come una sorta di display digitale ante litteram. Ovviamente è qualcosa di completamente diverso, ma la proiezione mentale era già quella.

La ricerca estetica fatta sul modello diede ampio spazio alle superfici vetrate, regalando agli ospiti un abitacolo luminoso. Gli influssi di questo approccio si percepiscono anche sulla recentissima ELO, che prosegue la ricerca e la sperimentazione del “double chevron” nell’ambito dello spazio e della modularità.

Advertisement
Citroën Karin
Foto Citroën

A Rétromobile Paris, come dicevamo, la Citroën Karin si è ritagliata il suo spazio di visibilità, guadagnando un riconoscimento di eccellenza, nell’ambito dei “Trophées Rétromobile de la Préservation“. Qui si è imposta fra le auto del dopoguerra.

La cosa è stata resa possibile dal progetto di restauro, che ha permesso di conservare la concept car francese in uno stato eccezionale, il più vicino possibile a quello delle origini. Visto che il premio è giunto in terra di Francia, è il caso di dire “Chapeau”! Il concorso, aperto a tutti gli espositori del salone, è stato gestito da una giuria qualificata, con molta esperienza in materia. A comporla ci hanno pensato:

Advertisement
  • Chip Connor, collezionista d’auto e membro dell’organizzazione Best of the Best.
  • Sylvain Reisser, Redattore capo della rubrica Automobile presso Le Figaro.
  • François Melcion, membro fondatore di Rétromobile.
  • Laurent Hériou, Vicepresidente della Commissione Tecnica FIVA.
  • Mathias Doutreleau, organizzatore del Concours d’Élégance Suisse.

Per Citroën, quello guadagnato dalla Karin e il secondo riconoscimento consecutivo della stessa specie. Lo scorso anno a giovarsene era stata la Kégresse K1 “Croissant d’Argent”, vincitrice nel 2025 della categoria “Anteguerra”. Una prova di quanto il marchio transalpino abbia a cuore la salvaguardia del proprio patrimonio storico. Ricordiamo che a Rétromobile 2026, la casa del “double chevron” espone anche la già citata ELO, manifesto visionario di una mobilità elettrica, insieme a sette auto sperimentali del passato, che riportiamo in elenco:

  • 2 CV A del 1939, auto diventata icona di semplicità e ingegno.
  • C10 (1956), frutto di un’audace ricerca aerodinamica.
  • Karin (1980), laboratorio di design e innovazione elettronica.
  • Activa 1 (1988), pioniera delle tecnologie di bordo.
  • Xanae (1994), studio di rivisitazione dello spazio familiare.
  • C-Cactus (2007), precursore della progettazione ecosostenibile.
  • Traction Avant 15‑6 Cabriolet del 1939, raro prototipo non concettuale ma iconico.

Fonte | Stellantis

Advertisement