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Abarth sarà ancora per molto il “caso scuola” per gli altri in Stellantis

L’elettrificazione ha quasi ucciso lo Scorpione: ora si parla di ritorno ai motori ibridi con la Grande Panda Abarth e una nuova 500 termica.

Abarth 500e

Era un febbraio qualunque (forse non proprio) e Abarth abbracciava l’elettrico con la 500e. L’anno successivo, in un altro febbraio, quello successivo, arrivava il SUV 600e, 280 CV, il modello di serie più potente nella storia del marchio. Tutto perfettamente allineato alla strategia Stellantis, tutto tremendamente sbagliato. Stiamo parlando di un periodo da paura (non in senso positivo), quello tra il 2023 e il 2025, quando l’elettrico ha preso il sopravvento nello Scorpione. E lo ha fatto molto male.

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I numeri parlano una lingua che il marchio dello Scorpione ha smesso di tradurre pubblicamente, e il silenzio, in questo caso, è più eloquente di qualsiasi comunicato stampa. In Europa, Abarth ha venduto 7.325 veicoli nel 2024, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. Era l’anno della verità, ma (magari) ancora bisognoso di conferme.

abarth 500e

In Italia, il suo mercato per eccellenza, il dato è imbarazzante: 264 immatricolazioni totali, di cui 160 Abarth 500e e 104 Abarth 600e. Per fare un confronto, nel 2020 il marchio vendeva ancora 3.000 auto l’anno nel solo mercato italiano. Il 2025 poi ha detto tutto su entrambi i modelli.

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La risposta che si sta costruendo a Torino in queste ultime settimane sembrerebbe avere un nome preciso: Grande Panda Abarth. Il progetto esiste e la direzione tecnica sembra orientarsi verso una motorizzazione ibrida a combustione interna invece del motore elettrico M4 da 280 CV. Il motivo è semplice: la piattaforma STLA Smart, che la Grande Panda condivide con la Citroën C3, non è stata progettata per gestire quella potenza. I modelli da 280 CV del gruppo girano tutti su architettura e-CMP, più avanzata e più costosa.

grande panda abarth

Discorso analogo per la futura Abarth 500 termica. La Fiat 500 mild-hybrid monta un Firefly 1.0 da 65 CV aspirato, motore da città, non certo da Scorpione. L’ipotesi più credibile è il turbo 1.2 abbinato al cambio automatico a doppia frizione e-DCT6, in configurazione ibrida. Gli ingegneri, interpellati direttamente, hanno però negato categoricamente lo sviluppo di sportive a benzina soggette alla tassa sulle emissioni.

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Il 21 maggio, con l’annuncio del piano strategico di Antonio Filosa, CEO di Stellantis, qualcosa si chiarirà. Nel frattempo, lo Scorpione aspetta, e con lui, i pochi appassionati rimasti ad aspettarlo.

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