BMW non si è ancora fatta vedere, ma qualcuno ha già fatto il lavoro al posto suo. Le immagini trapelate sui test stradali, incrociate con i rendering realistici di Sugar Design, artista digitale che evidentemente ha accesso a qualcosa di più di una semplice fantasia, restituiscono un quadro abbastanza nitido di cosa sarà la BMW i3 di nuova generazione. E la stazione wagon, la i3 Touring, che nel segmento sarebbe una prima volta assoluta per BMW.
Il linguaggio di design è quello della Neue Klasse, ormai cifra stilistica riconoscibile del nuovo corso bavarese. La doppia griglia a rene reinterpretata si fonde con fari completamente nuovi, la cui firma luminosa a LED richiama la forma di un artiglio. Una soluzione che strizza l’occhio ad alcune Peugeot. Il paraurti anteriore sfoggia un’ampia presa d’aria centrale e due prese laterali verticali, il cofano si fa più contenuto, il profilo più pulito, le maniglie delle porte a filo. Sul posteriore, fanali ispirati a X6 e XM, nuovo paraurti, diffusore e portellone da berlina a quattro porte o da touring a cinque.

La i3 Touring potrebbe debuttare insieme alla berlina oppure no. BMW non ha ancora detto niente di ufficiale, e quindi al momento ci si muove tra foto spia, rendering e ragionevoli previsioni. Quello che sembra certo è che le due arriveranno in rapida successione, con qualche settimana o qualche mese di distanza al massimo.
Sotto la carrozzeria, nella configurazione 50 xDrive, ci si aspetta la stessa meccanica dell’iX3, 456 CV, 645 Nm di coppia, 0-100 km/h in meno di cinque secondi e un’autonomia WLTP dichiarata fino a 805 chilometri grazie alla batteria da 108,7 kWh. Numeri che, se confermati, posizionerebbero la i3 in modo aggressivo in uno dei segmenti più competitivi del momento, dove Mercedes EQE e Audi A6 e-tron non stanno certo aspettando con le mani in mano.

Quello che ci ha fatto il designer è, nei limiti del possibile, credibile. Alcune proporzioni potrebbero discostarsi dal progetto finale, come sempre accade quando si lavora senza i disegni ufficiali. Ma come esercizio di anticipazione è convincente.
