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Maserati Kyalami: 50 anni per la coupé che aprì l’era De Tomaso

A mezzo secolo dalla nascita, questa vettura continua a far parlare.

maserati kyalami
Foto Maserati Official

Nel 2026 compie 50 anni di vita la Maserati Kyalami. Anche se pochi appassionati la ricordano, questa fu un’auto di svolta, che segnò la transizione, ossia il passaggio storico fra due epoche diverse della casa modenese. Stiamo parlando della prima creatura del “tridente” ad essere nata sotto la gestione di Alejandro de Tomaso, che acquisì il marchio emiliano, rilevandolo dalla Citroën nel 1975, dopo le gravi difficoltà finanziare del “double chevron”. La mancanza di risorse provenienti da un grosso costruttore aveva messo l’azienda italiana in una situazione difficile.

A seguito della vendita, sul ponte di comando di Maserati entrò il già citato pilota automobilistico e imprenditore argentino. Urgente una svolta, per ridare ossigeno alle sue casse. Con l’obiettivo di accelerare i tempi del ricambio produttivo, i nuovi vertici aziendali decisero di sfruttare al meglio quanto già disponibile nel proprio “repertorio merceologico”. Così venne in mente l’idea di sfruttare la base della De Tomaso Longchamp. Evidenti i richiami visivi a quel modello, ma la nuova creatura si offriva agli sguardi con alcune note di differenziazione.

Il design dell’opera di Tom Tjaarda, grazie al talento creativo di Pietro Frua, guadagnò un tono leggermente diverso, con un’identità più sportiva ma al tempo stesso elegante, che evocava meglio gli stilemi del “tridente“. Gli interni recuperarono il tipico approccio estetico di Maserati. Erano orientati al lusso, con sconfinate distese di pelle Connolly (la stessa usata per tanti anni da Ferrari). Buono lo spazio a bordo per i 4 passeggeri, specie in relazione alla sua natura di vettura coupé.

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Sotto il cofano anteriore non c’era più il V8 Ford-Cleveland della De Tomaso Longchamp, ma un V8 a quattro camme di Maserati, con angolo di 90 gradi fra le bancate. La Kyalami fu l’ultima auto del marchio ad utilizzare questo motore. Nella versione iniziale, con cilindrata da 4.136 centimetri cubi, sviluppava una potenza massima di 265 cavalli, a 6.000 giri al minuto, per una punta velocistica di 235 km/h.

maserati kyalami
Foto Maserati Official

L’energia del sistema propulsivo veniva trasmessa alle ruote motrici con il supporto di un cambio manuale ZF a 5 rapporti. In alternativa si poteva puntare su un automatico Borg Warner a 3 rapporti, più orientato ad assecondare il comfort. Gli amanti della guida sportiva non avevano dubbi sulla scelta, che si orientava senza esitazioni sulla prima soluzione. Il peso a vuoto era di 1.670 chilogrammi.

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Nel 1978 giunse l’unità propulsiva da 4.930 centimetri cubi di cilindrata, che prese forma in 75 esemplari. In questa veste, la potenza massima si spinse a quota 240 cavalli a 5.600 giri al minuto, esercitati su un peso a secco di 1.550 chilogrammi. Notevole la verve, ben espressa dalla punta velocistica di 240 km/h. Il modello, nelle 2 declinazioni propulsive, fu plasmato complessivamente in 210 esemplari, negli stabilimenti di Modena, tra il 1976 e il 1983. Non possiamo parlare di un successo commerciale, ma la storia ha riservato comunque uno spazio a questa vettura.

La presentazione della Maserati Kyalami avvenne al Salone di Ginevra del 1976. Generose le dimensioni della coupé emiliana, lunga 4.610 mm, larga 1.870 millimetri, alta 1.320 mm e con un passo di 2.600 mm. Nel nome di questa sportiva si rende omaggio a un circuito del Sudafrica, che per anni ospitò un Gran Premio di Formula 1. L’edizione 1967 di quella sfida fu vinta da una Cooper T81, con cuore Maserati. Ecco spiegata l’etimologia del tributo, fatto per onorare una luminosa connessione storica.

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La Kyalami, ancora oggi, sfodera una presenza scenica forte e muscolare. Questa GT a quattro posti incute timore. Vedendola arrivare dietro, mentre la sua sagoma riempie gli specchietti retrovisori, porta naturalmente a togliersi dalla corsia di sorpasso, per spostarsi verso l’interno, lasciandola passare nella sua possente danza.

Fonte | Maserati

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