Il gruppo Stellantis guarda con sempre maggiore interesse all’Algeria dove è attualmente attiva una fabbrica a Tafaroui nella provincia di Orano. In questa fabbrica saranno fatti ulteriori investimenti e verranno prodotti nuovi modelli. L’obiettivo è quello di costruire non meno di 90 mila vetture all’anno creando oltre 2 mila posti di lavoro. A regime la fabbrica potrebbe arrivare a produrre fino a 6 diversi modelli tra cui auto di Fiat, Opel e forse anche Alfa Romeo.
Stellantis ad inizio febbraio cercherà di convincere le imprese dell’indotto torinese ad investire in Algeria
Attualmente Stellantis è impegnata nel creare una rete di fornitori e a breve nel corso di un incontro con l’Unione Industriali torinesi, il presidente John Elkann inviterà formalmente i fornitori dell’indotto di Mirafiori a seguire il gruppo nella sua avventura in Nord Africa. Elkann ha promesso che in Algeria ci saranno forti opportunità di sviluppo senza dimenticare i generosi incentivi offerti dal governo algerino per chi investe li in un paese dove lo stipendio medio di un operaio è di circa 160 euro.
Stellantis presenterà la propria offerta il prossimo 2 febbraio presso le sale dell’Unione Industriali di via Vela 17, con un evento intitolato “Stellantis Algeria meets Turin companies”. L’incontro punta a coinvolgere le imprese torinesi nello sviluppo dello stabilimento vicino a Orano, su cui il Gruppo sta investendo con decisione. Inaugurato tra il 2023 e il 2024, lo stabilimento produce diversi modelli Fiat, tra cui la 500 Hybrid (la versione termica precedentemente prodotta in Polonia), la Tipo, Scudo, Ducato e Doblò, con l’aggiunta recente della Grande Panda. Novità dei giorni scorsi: anche Opel dovrebbe avviare qui la produzione del Frontera.

Secondo Stellantis, il mercato automobilistico algerino è in forte crescita, sostenuto dalla domanda di veicoli nuovi e usati e dagli investimenti strategici nel settore. Nel 2024 la produzione locale ha raggiunto circa 30 mila veicoli, saliti a 50 mila nell’anno successivo. Il progetto beneficia inoltre del supporto diretto dell’Agenzia algerina per gli investimenti, garantendo collaborazione istituzionale e opportunità per il Gruppo.
Stellantis propone alle aziende italiane la possibilità di collaborare, anche con partner locali algerini presenti sul posto, per rafforzare la propria presenza nel mercato africano. L’idea principale è avviare linee di produzione o di approvvigionamento direttamente in loco, così da ridurre costi logistici e tempi di consegna. In altre parole, il Gruppo offre supporto per chi decidesse di aprire stabilimenti in Africa, ma ciò comporta un rischio evidente: non tutte le aziende possono gestire impianti su due continenti, per cui chi investe in Algeria potrebbe ridurre o chiudere la produzione in Italia.

Oltre alla logistica, Stellantis parla di progetti legati all’innovazione tecnologica e sostenibile, dall’introduzione di nuovi materiali alla riduzione dell’impatto ambientale, creando un ecosistema produttivo avanzato. Tuttavia, il fattore più rilevante resta il costo del lavoro, decisamente più basso rispetto all’Italia. Lo stabilimento di Orano, previsto già nel piano Dare Forward 2030, resta centrale, e il Gruppo conferma l’espansione in Africa, come dimostra l’ingente investimento a Kenitra, in Marocco.
