Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia dei licenziamenti da parte di Stellantis in Polonia presso lo stabilimento di Tychy. Ufficialmente i licenziamenti saranno 320 ma secondo i sindacati polacci considerando i contratti dei lavoratori a tempo determinato che non saranno rinnovati alla fine i tagli riguarderanno oltre 700 posizioni all’interno della fabbrica. Come abbiamo detto ciò si verifica a causa della decisione di passare da tre turni a due turni di produzione. Questo a causa del calo della domanda per le vetture prodotte nella fabbrica ed in particolare Alfa Romeo Junior e Jeep Avenger.
Stellantis: i risultati delle valutazioni periodiche determineranno i dipendenti da licenziare a Tychy
Nelle scorse ore ulteriori indiscrezioni relative a questi licenziamenti che Stellantis effettuerà a Tychy sono trapelati dalla Polonia. Secondo quanto riporta la stampa locale che avrebbe parlato con i sindacati, i lavoratori da licenziare saranno scelti sulla base delle performance registrate negli ultimi 12 mesi all’interno dello stabilimento.
Secondo queste voci, che però non rappresentano notizie ufficiali, i risultati delle valutazioni periodiche determineranno principalmente chi verrà inserito nell’elenco dei dipendenti interessati dai tagli di posti di lavoro. Allo stesso tempo, è prevista la possibilità di partecipare volontariamente al programma di licenziamento ma, come sottolineano i sindacati, ogni uscita di questo tipo dovrà essere approvata individualmente dal datore di lavoro.

Sempre secondo indiscrezioni provenienti dalla Polonia, ogni lavoratore coinvolto dal licenziamento riceverà un’indennità di buonuscita il cui valore sarà determinato in funzione dell’anzianità maturata in azienda, espressa in un numero di mensilità proporzionato agli anni di servizio. Il meccanismo prevede importi crescenti al crescere della permanenza, con tutele rafforzate per chi è prossimo al pensionamento.
In base alle comunicazioni interne, chi acquisirà i requisiti pensionistici nel 2026 potrà beneficiare di 17 mensilità, che salgono progressivamente fino a 24 mensilità per chi maturerà il diritto tra il 2029 e il 2030. È inoltre prevista la possibilità di adesione volontaria al programma di uscita, anche se non automatica: l’azienda si riserva infatti la facoltà di accettare o meno le richieste. Parallelamente, tra i dipendenti circolano indiscrezioni non ufficiali riguardo al futuro delle attività produttive nello stabilimento Stellantis di Gliwice. Vedremo se quelle che per il momento sono solo voci di corridoio provenienti da ambienti vicini alla fabbrica pollaca del gruppo troveranno conferma ufficiale nei prossimi giorni.
