Dimenticate la docile hatchback un po’ rialzata che oggi chiamiamo DS 4. Il marchio premium di Stellantis ha deciso che il conformismo è noioso e ha lanciato una sfida quasi mistica ai propri designer. È arrivato il momento di inventare il design del futuro o, meglio ancora, un segmento che non esiste.
Xavier Peugeot, il CEO recentemente nominato, sembra voler evocare lo spirito stravagante della DS19 del 1955, quella con le sospensioni idropneumatiche e i fari rotanti che facevano sembrare tutto il resto del mondo automotive fermo al Medioevo.

Thierry Metroz, responsabile del design, ha confessato con entusiasmo che il team sta lavorando a un progetto definito semplicemente “wow”. L’obiettivo è rompere la dittatura dei crossover SUV pesanti e squadrati per tornare a silhouette più fluide, basse ed efficienti. Se la Renault Scenic ha inventato l’MPV e la Qashqai il crossover, DS vuole creare il prossimo “grande successo” entro la fine del decennio, con la prossima DS N°4, puntando tutto su un’efficienza aerodinamica maniacale. Abbassare il tetto e il cofano non è solo una questione estetica, ma una necessità per spremere ogni chilometro possibile dalle versioni elettriche.
La direttrice del prodotto, Audrey Amar, è convinta che i vecchi vincoli dimensionali stiano crollando. La DS No°8, un oggetto misterioso che il brand ha etichettato come “D-cross”, si presenta a metà tra una berlina e una cross. Seguendo questa filosofia, la futura DS N°4 non si limiterà a sostituire il modello attuale, ma cercherà di mescolare i codici genetici dei vari segmenti per risultare “molto ambita”.

Oltre all’estetica, c’è una missione di risparmio intelligente, in modo da utilizzare meno componenti e meno materie prime. L’idea è quella di produrre un’auto sia più leggera sia più sostenibile e, neanche a dirlo, più efficiente. Metroz promette un design interno ed esterno incredibile, che dovrebbe farci dimenticare i SUV “gonfi” che hanno dominato le strade negli ultimi anni. Dovremo però attendere ancora qualche anno per vedere se questo sogno di “nuova segmentazione” si trasformerà in un successo commerciale.
