in

Peugeot 203 e Gino Munaron: impresa brillante alla Mille Miglia

Certe imprese meritano di essere narrate, per il loro valore sportivo e culturale.

Peugeot 203
Foto Peugeot

La Peugeot 203 fu la compagna di avventura di Gino Munaron alla Mille Miglia del 1953, in un fruttuoso idillio che si tradusse nella conquista del primo posto nella classe Turismo fino a 1.300 centimetri cubi. Quella performance ebbe delle ricadute positive sulla notorietà del modello in Italia. Le corse, infatti, sono un potente strumento di marketing e vengono viste da molte persone come il termometro del valore di un’auto, anche se non sempre questa tesi vale.

Il tenore dell’impresa compiuta dal pilota torinese, con il suo “leone”, nella mitica “Freccia Rossa”, lasciò sicuramente il segno e diede dei frutti tangibili sull’accoglienza del modello da parte della clientela del Belpaese. Ricordiamo che il debutto in società della Peugeot 203 avvenne dopo gli anni bui del secondo conflitto mondiale. In quel periodo si registrò una lenta ripresa dell’automobilismo europeo.

In Italia, la Mille Miglia divenne una sorta di terreno di rinascita, pure sul piano simbolico. Ai nastri di partenza dell’edizione 1952, la gara bresciana registrò la presenza, nella entry-list, di una cosiddetta “oca di latta”, ossia del modello di cui ci stiamo occupando, in versione berlina. A bordo c’era l’equipaggio francese composto da Gay e Mercier, impegnati nella categoria Sport di serie fino a 1.500 centimetri cubi. I due giunsero all’81° posto su 629 partenti.

Advertisement

Pur se non da prima pagina, fu un risultato dignitoso. Questo spinse a scegliere la stessa auto nelle edizioni successive della mitica sfida, considerata da Enzo Ferrari come la corsa più bella del mondo. A dare ulteriore impulso alla pratica ci pensò Odoardo Pagani, che nella prima metà degli anni ’50 diede inizio all’importazione regolare della Peugeot 203 sul mercato italiano.

Peugeot 203
Foto Peugeot

Stiamo parlando di una vettura moderna per qui tempi, con la sua carrozzeria monoscocca. Oltre che robusta era pure un’auto sorprendentemente brillante, grazie anche alla testata emisferica del motore. Il suo debutto in società avvenne al Salone di Parigi del 1948, con grandi ambizioni per la casa francese. Nei tratti espressivi del modello si coglie l’influenza del gusto americano. Henri Thomas, autore del design, scelse delle linee morbide, con parafanghi arrotondati.

Advertisement

Diverse la varianti di carrozzeria offerte alla scelta della clientela: dalla berlina trasformabile con tetto apribile, alla coupé da 45 cavalli e alla cabriolet, regina dei concorsi d’eleganza, fino alla familiare e alle varianti commerciali. Il successo di mercato fu importante, come testimoniano i 700 mila esemplari della specie prodotti tra il 1948 e il 1960.

Uno di questi fu assegnato a Gino Munaron, in coppia con Lucio Finucci, per affrontare la Mille Miglia del 1953, dove l’equipaggio raccolse il successo di classe, nonostante il livello dei rivali. L’obiettivo di Pagani, che era quello di promuovere la vettura presso il pubblico italiano, fu centrato in pieno. Non poteva andare meglio.

Advertisement

Il modello che accompagnò il pilota torinese e il suo navigatore al trionfo era strettamente di serie. Le uniche modifiche riguardarono la lucidatura dei condotti di aspirazione e scarico e l’abbassamento delle sospensioni di pochi centimetri. Nello stesso anno, Munaron portò la Peugeot 203 al terzo posto nella classe 1300 cc alla Coppa della Toscana, al secondo posto di classe al Giro dell’Umbria e al quarto al Volante d’Argento nella categoria fino a 1500 cc.

Questi risultati confermarono la sorprendente competitività della vettura francese, che continuò a prendere parte alla Mille Miglia fino al 1957. Nel 2008, a 80 anni, Gino Munaron si presentò ai nastri di partenza della rievocazione della “Freccia Rossa”, ancora una volta al volante di una Peugeot 203, accompagnato dal rallista Del Zoppo. Fu la chiusura ideale del cerchio, con un’immagine di grande forza simbolica.

Advertisement

Lascia un commento