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Ferrari Enzo praticamente nuova all’asta a Parigi

Certe auto, come la Ferrari Enzo in vendita, non conoscono ambienti diversi dal loro garage di lusso, dove sono state coccolate.

Ferrari Enzo
Foto da profilo Facebook RM Sotheby's

Una Ferrari Enzo del 2004, praticamente nuova, torna in vendita, dopo aver deliziato la vista dell’unico proprietario, nel suo garage, fino ad oggi. L’uso stradale è stato quasi nullo, come documentano i soli 286 chilometri percorsi. Poco più del giro di prova dei tester del “cavallino rampante” per la sua delibera. Questa è davvero una capsula del tempo.

Ora si prepara ad assecondare i bisogni di un nuovo owner, che probabilmente la userà di più su strada, visto che la “rossa” in esame è nata per scopi più ampi della semplice contemplazione statica. Proposta all’asta da RM Sotheby’s, nella sessione di vendita Parigi, in programma per il 28 gennaio 2026, questa vettura offre ai collezionisti un’opportunità fuori dal comune per acquisire una delle hypercar più significative della casa di Maranello. Le sue condizioni sono davvero eccezionali, in base a quello che recita la scheda di vendita.

Presentata al Salone di Parigi del 2002, la Ferrari Enzo è subito entrata nel cuore degli appassionati. Solo gli scatti divulgati prima del debutto avevano destato qualche preoccupazione: sembravano fatti apposta per non farla piacere. Nel mondo reale, invece, è stato amore a prima vista, per tutti, nonostante le linee rivoluzionarie della carrozzeria, che avrebbero potuto generare un comprensibile smarrimento iniziale.

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Pininfarina, ancora una volta, seppe innovare con gusto, creando una tela espressiva irrituale, nella tensione e nelle proporzioni dei volumi, ma inconfondibile, anche nella dimensione dell’identità di marca. Si capiva subito la sua provenienza da Maranello. Anche senza loghi a vista, le radici dell’auto sarebbero state evidenti. La connessione con la tradizione del mito, in qualche modo, era nell’aria, per una sorta di matrice spirituale.

Ferrari Enzo
Foto da profilo Facebook RM Sotheby’s

Questa liaison diventava materica nel motore, per la scelta di un V12 aspirato da 6.0 litri di cilindrata, strettamente connesso all’architettura simbolo del “cavallino rampante”. Il monumentale cuore sviluppa una potenza massima di oltre 660 cavalli, con sonorità meccaniche di sublime preziosismo. L’ascesa dei giri è accompagnata da un crescendo rossiniano, che inebria i sensi.

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Sublimi le performance, che scrivevano le metriche di riferimento in quel periodo storico, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3.65 secondi, da 0 a 400 metri in 11 secondi, da 0 a 1.000 metri in 19.6 secondi. La velocità massima supera la soglia dei 350 km/h. Di altissimo livello lo studio aerodinamico, con una deportanza di ben 775 kg a 300 km/h. Lodevole il lavoro svolto dall’impianto carboceramico della Brembo, che regala frenate precise e perentorie, con un’ottima resistenza al fading.

Questa supercar è come una scultura di Michelangelo. La sua raffinatezza costruttiva è superlativa, in termini di ingredienti e di ingegnerie. Alla finezza delle sue dinamiche concorre la struttura robusta e leggera, il cui epicentro è la scocca in fibra di carbonio. La Ferrari Enzo proposta alla tentazione dei potenziali acquirenti gode della certificazione Ferrari Classiche. Per lei gli esperti hanno stimato un valore di aggiudicazione compreso nella forbice fra 3.8 milioni e 4.2 milioni di euro.

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Non si possono escludere cifre ancora maggiori, per la specificità del lotto, che è una sorta di unicorno, in virtù del chilometraggio ridotto all’osso. Fra pochi giorni, all’orizzonte dei collezionisti, si aprirà la possibilità di acquisire questa Ferrari: una delle opere più significative della casa di Maranello, in condizioni davvero eccezionali. Stiamo parlando di un esemplare poco utilizzato della leggendaria famiglia di supercar nota come “Big Six” (GTO, F40, F50, Enzo, LaFerrari, F80).

Fonte | RM Sotheby’s

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