Xavier Chardon è il nuovo CEO di Citroën già da qualche mese. Per la precisione il dirigente ha preso le redini della casa automobilistica francese di Stellantis nel mese di giugno del 2025. Nelle scorse ore il boss del brand ha fatto parlare di se per alcune dichiarazioni rilasciate al magazine tedesco AutoBild. In particolare si è soffermato sull’avanzata dei marchi cinesi che lui conosco molto bene in quanto in passato ha ricoperto alcuni ruoli in Cina tra cui quello di Vicepresidente Vendite e Marketing presso SAIC-Volkswagen (Cina) ed è stato Direttore del ‘Project House Digitalization’ di Volkswagen sempre nello stesso paese. Quindi conosce molto bene l’argomento avendolo vissuto dall’interno.
Xavier Chardon guarda la Cina ma ritiene che la creatività di Citroën sia superiore
Parlando con AutoBild, Xavier Chardon ha dichiarato: “Se guardo i marchi cinesi, ci sono moltissime cose che fanno bene, ma sono stato in Cina due volte negli ultimi mesi. Se guardo gli interni delle auto, sembrano tutti uguali. Ed è per questo che, per Citroën, dobbiamo essere creativi, trovare la nostra strada e spiegare ai clienti che possiamo trovare le risposte giuste.”
“Quindi, ovviamente, sarà una battaglia feroce, ma crediamo di avere un futuro. Detto questo, dobbiamo essere veloci, dobbiamo essere più rapidi. E dobbiamo essere innovativi e non limitarci a seguire quello che stanno facendo. Perché dovrei seguire un’azienda cinese quando ho sei anni di esperienza in Europa? Dobbiamo trovare la nostra strada”, ha concluso Xavier Chardon.

Insomma secondo il numero uno di Citroën se si mantengono elevati gli standard qualitativi e si valorizza l’originalità, bilanciando con attenzione i costi per evitare prezzi eccessivi, il successo è praticamente assicurato.
Nell’intervista si è parlato anche di altro, ad esempio i ritardi nella diffusione delle auto elettriche in Europa e più in generale nel mondo. Il CEO di Citroën, ha messo in evidenza l’importanza di offrire ai clienti più opzioni: “Oggi la C3 può essere scelta a motore termico, ibrido o elettrico. La flessibilità è essenziale”.
L’Europa mostra ancora grandi differenze nei tassi di adozione: mentre in Norvegia i veicoli elettrici dominano, in Paesi come la Spagna rappresentano solo una minima parte del mercato, nonostante la crescita percentuale elevata. Per questo Citroën punta sulla “propulsione multipla”, offrendo soluzioni adatte alle diverse esigenze dei clienti, sia per l’attuale generazione sia per il futuro.
Chardon evidenzia anche la necessità di auto compatte ed economiche simili alle giapponesi kei-car: molte famiglie non possono permettersi veicoli costosi e il parco circolante europeo è invecchiato, con conseguenze su sicurezza ed emissioni. Grazie all’esperienza maturata con modelli come la C1 e l’Ami, Citroën ritiene di avere le competenze per sviluppare soluzioni adatte al mercato europeo, competendo con produttori giapponesi e cinesi e rispondendo in modo concreto alle nuove esigenze dei clienti.
