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Stellantis Melfi: il 2025 peggior anno della storia della fabbrica

Nel 2025 produzione dimezzata rispetto al 2024 per Melfi

Nuova Jeep Compass

Lo stabilimento Stellantis Melfi ha vissuto un 2025 da incubo. Come messo in evidenza nelle scorse ore in un comunicato della Fim-Cisl Basilicata si è trattato del peggior anno della sua storia per quanto riguarda i numeri relativi alla produzione. Come evidenziato dal segretario generale della della Fim Cisl, lo scorso anno nella fabbrica di Stellantis sono state prodotte 32.760 vetture, il dato più basso della storia del sito, che rispetto a quanto avvenuto nel 2024 ha subito un vero e proprio dimezzamento dato che in quell’anno la produzione complessiva del sito era stata pari a 62.080 unità.

Stellantis Melfi: il 2025 l’anno peggiore della sua storia con la produzione ai minimi

La marcata riduzione dei volumi produttivi nella fabbrica Stellantis Melfi ha generato effetti critici anche sul fronte dell’occupazione, che fino a questo momento sono stati gestiti ricorrendo a soluzioni non strutturali, tra cui i piani di uscita incentivata su base volontaria. Dal 2021 a oggi, tali strumenti hanno interessato complessivamente circa 2.500 dipendenti, determinando una diminuzione dell’organico complessivo del sito, oggi attestato intorno alle 4.530 unità.

Questo quadro rende non più rinviabili azioni tempestive e mirate, finalizzate a rilanciare la produzione, riportare gli impianti a un livello di utilizzo adeguato, salvaguardare i livelli occupazionali residui e sostenere l’intera filiera dell’indotto, composta in larga parte da aziende che attraversano una fase di profonda difficoltà economica e finanziaria. In tale contesto, il 2026 si preannuncia ancora complesso e dovrà necessariamente segnare l’avvio di decisioni strategiche e interventi concreti, mentre il 2027 sarà determinante per definire in modo chiaro le prospettive industriali future dello stabilimento di Stellantis Melfi.

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Stellantis Melfi

Il sindacato evidenzia che lo stabilimento Stellantis Melfi sembra orientato alla produzione di vetture ibride ed elettriche dopo la DS N 8 e la Jeep Compass sono in arrivo l’anno prossimo anche la DS N 7 e la nuova Lancia Gamma.

Per assicurare competitività e sostenibilità al sistema produttivo di Stellantis Melfi secondo la Fim Cisl è indispensabile un intervento deciso sul versante energetico, valorizzando iniziative già avviate nel campo delle rinnovabili che ora devono essere pienamente realizzate. Fotovoltaico e biogas rappresentano leve fondamentali per contenere i costi industriali e rafforzare il profilo ambientale di Stellantis e delle imprese della filiera. Le prospettive del sito sono oggi legate alle produzioni già assegnate e ai nuovi modelli in avvio, che confermano il ruolo strategico di Melfi come polo di sperimentazione per veicoli elettrici e ibridi.

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Tuttavia, la questione dei volumi resta cruciale: solo livelli produttivi adeguati possono garantire l’utilizzo completo degli impianti e la tenuta occupazionale. In questo scenario assumono rilievo ipotesi ancora non ufficiali, come l’eventuale attribuzione di ulteriori marchi del gruppo, che potrebbero ampliare l’offerta e rafforzare la presenza sui mercati. Si parla ad esempio dell’arrivo di un nuovo modello di Alfa Romeo erede di Tonale che però al momento non è stato ancora ufficialmente confermato da Stellantis. Come ribadisce il sindacato dunque un ruolo decisivo dunque sarà svolto dalle scelte del vertice aziendale, dal nuovo piano industriale e dal sostegno delle istituzioni nazionali e regionali all’indotto e al comparto automotive nel suo complesso.