in

Citroën C5 X, l’ultima berlina del Double Chevron è un fantasma da oltre 40.000 euro

La C5 X ha pure dovuto dire addio alle motorizzazioni ibride plug-in, le quali rappresentavano il 60% delle sue vendite.

citroen C5 X

A volte si assiste al grande clamore per l’ultima erede di una nobile stirpe nel mondo dell’auto e altre volte, amaramente, c’è chi si dimentica che un modello è ancora in vendita. La Citroën C5 X, vittima del secondo scenario, continua ufficialmente la sua carriera, e i numeri raccontano la storia di un addio annunciato.

Nel 2025, in Francia, il mercato “di casa” che conta sempre tantissimo, ne sono stati immatricolati appena 353 esemplari. Un crollo verticale del 66,6% rispetto a un 2024 già poco entusiasmante. Eppure, l’ammiraglia rialzata è ancora lì, fieramente presente nel configuratore ufficiale, con un prezzo di partenza di 43.850 euro che la rende uno dei modelli più costosi della gamma, nonostante gli sconti nazionali automatici di circa 2.310 euro.

Il confronto interno è spietato. La nuovissima C5 Aircross, prodotta orgogliosamente a Rennes e non in Cina, parte da 34.990 euro offrendo lo stesso motore ibrido 1.2 da 145 CV. Un bel paradosso per la C5 X, che ha pure dovuto dire addio alle motorizzazioni ibride plug-in, le quali rappresentavano il 60% delle sue vendite.

Advertisement
citroen C5 aircross

Oggi l’unica scelta è un modesto motore tre cilindri turbo, un propulsore che cerca di farsi perdonare i peccati del passato, quelli della cinghia di distribuzione per intenderci, con una nuova catena e il 70% di componenti inediti. Se il nuovo cambio a tripla frizione reggerà l’urto del tempo, lo diranno solo i posteri.

citroen C5 X

Ma perché qualcuno dovrebbe ancora comprarla? Per il comfort eccezionale, certo. Ma non può essere tutto ridotto a questo. Lo stile non ha mai messo d’accordo nessuno e il sistema multimediale che sembra uscito da un museo del modernariato. Però, la C5 X vi coccolerà con sospensioni a doppio ammortizzatore idraulico capaci di eliminare ogni asperità. Lo spazio per le gambe nella parte posteriore è quasi regale, e i sedili anteriori sono più morbidi di un divano di lusso. Tuttavia, tra materiali interni discutibili e un’esperienza di guida fin troppo rilassata, l’ombra della DS 9 si allunga inesorabile.

Advertisement