Recentemente Stellantis ha emesso un nuovo richiamo per i motori PureTech, i propulsori francesi che fin dalla loro nascita hanno creato non pochi problemi agli automobilisti. Nonostante la terza generazione, oggetto dell’ultimo richiamo, abbia risolto gran parte dei difetti, la situazione rimane critica per la prima versione del motore, nota per la famigerata cinghia immersa nell’olio.
Negli anni migliaia di proprietari con PureTech hanno segnalato un’usura prematura della cinghia, che con il tempo si deteriora rilasciando particelle in grado di ostruire il filtro dell’olio. Questo impedisce alla pompa di lubrificante di alimentare correttamente il motore, creando un effetto a catena simile a quello dei film horror, dove un piccolo problema può trasformarsi in un guasto grave.
Chi possiede un motore Stellantis PureTech 1.2 conosce bene il rischio. Un episodio trascurato può sfociare in danni costosi e imprevedibili. Fortunatamente, esiste un segnale premonitore: la spia dell’olio. Questo indicatore non deve mai essere ignorato, soprattutto su motori PureTech di prima generazione.
Se la spia si accende, è fondamentale controllare subito il livello dell’olio e procedere a un eventuale rabbocco. Se, dopo questa operazione, l’indicatore resta acceso, potrebbe significare che il filtro dell’olio è intasato o che la cinghia è già danneggiata e a rischio rottura imminente. In questa situazione, è consigliabile fissare subito un appuntamento con un meccanico specializzato.
La sostituzione della cinghia in un PureTech, inclusa la manodopera, può arrivare a costare fino a 1.000 euro, mentre un guasto serio al motore potrebbe moltiplicare la spesa di dieci volte. La garanzia offerta da Stellantis copre una parte delle spese, ma solo se vengono rispettate precise condizioni, come la manutenzione regolare, l’uso di olio specifico e il libretto dei tagliandi aggiornato. Qualsiasi violazione di queste regole trasferisce completamente il costo sulle spalle dell’automobilista.
Insomma, possedere un motore 1.2 PureTech significa prestare attenzione a ogni segnale d’allarme per non finire con il portafoglio sensibilmente alleggerito. Ignorare la “semplice” spia dell’olio può trasformare un piccolo problema in un guasto complesso e costoso.