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Alfa Romeo: ancora cassa integrazione a Cassino, più di una settimana di stop a febbraio

La produzione di Giulia, Stelvio e Giulietta si fermerà ancora a febbraio

Alfa Romeo Cassino Plant Produzione Giulia
Alfa Romeo Cassino

Dopo le tre settimane di chiusura durante il periodo natalizio, lo stabilimento Alfa Romeo di Cassino, dove vengono prodotte Giulia, Stelvio e Giulietta, è  tornato in attività lo scorso 9 gennaio, con la produzione dei due modelli di segmento D mentre solo dal 15 gennaio è ripresa la produzione della Giulietta. 

Come già annunciato prima di Natale, per gennaio sono in programma nuove giornate di fermo produttivo. La linea della Giulietta si fermerà dal 24 gennaio al prossimo 2 febbraio (di fatto la produzione della segmento C per meno di 10 giorni a gennaio) mentre Giulia e Stelvio non saranno prodotte dal 29 gennaio al 2 febbraio.

In queste ore, a confermare ulteriormente il momento negativo per i modelli Alfa Romeo, arriva la conferma di un nuovo ricorso alla cassa integrazione per Cassino. Il gruppo FCA, infatti, ha confermato un nuovo stop produttivo per i tre modelli Alfa Romeo nel corso del mese di febbraio e per l’inizio del mese di marzo.

Per quanto riguarda Giulia e Stelvio, la produzione si interromperà nelle giornate dell’11, 12, 15 e 18 febbraio e dal 22 febbraio al successivo 2 marzo. La Giulietta, invece, sarà ferma il 15, il 18 e dal 22 febbraio al 2 marzo. In sostanza, la produzione Alfa Romeo a Cassino per il mese di febbraio procederà praticamente a velocità dimezzate a conferma delle scarse richieste da parte del mercato, italiano ed internazionale, per i tre modelli prodotti nel sito laziale. 

Ricordiamo che, come riportano alcune indiscrezioni emerse ieri, a partire dal prossimo mese di giugno partiranno a Cassino i lavori di pre-produzione per le versioni ibride dei modelli Alfa Romeo che dovrebbero essere pronti per il debutto commerciale nel corso del secondo semestre dell’anno in corso, contribuendo, si spera, ad incrementare i livelli produttivi del sito di Cassino.

Come confermato dai dati sindacali, nel 2018 si è registrato un calo del 26% della produzione con un totale di 99 mila unità assemblate. Il costante ricorso alla cassa integrazione nel corso dei primi due mesi del 2019 non fa, di certo, ben sperare per il futuro. Anche il 2019, infatti, potrebbe chiudersi in modo negativo per lo stabilimento e, più in generale, per Alfa Romeo.

Oltre alle nuove varianti ibride di Giulia e Stelvio (e secondo i rumors anche della Giulietta ma appare molto difficile come ipotesi) non dovrebbero arrivare particolari novità per Cassino e per la gamma Alfa Romeo. Il marchio italiano espanderà la sua offerta nel 2020 con il lancio del nuovo C-SUV prodotto a Pomigliano d’Arco che, a meno di sorprese, dovrebbe essere confermato anche dopo la revisione del “Piano Italia” annunciata da Manley. 

Per Cassino, dopo le versioni ibride di Alfa Romeo , sarà necessario attendere il 2021 per registrare sostanziali novità con il debutto del nuovo D-SUV Maserati che sarà prodotto sulla base dello Stelvio. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sulla questione. 

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