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La Ferrari 360 Challenge Stradale appartenuta a Jean Todt all’asta in UK

Nelle vendite all’incanto può succedere di concorrere all’acquisto di auto dei vip.

Ferrari 360 Challenge Stradale
Foto da profilo Facebook RM Sotheby's

Una splendida Ferrari 360 Challenge Stradale del 2003 sarà battuta all’asta da RM Sotheby’s il 12 giugno, presso la Cliveden House, un country hotel a 5 stelle del Berkshire, vicino Londra. Per questa vettura non è previsto un prezzo di riserva. Le stime della vigilia fluttuano da 180 mila a 220 mila sterline (pari a circa 210 mila – 255 mila euro).

A pesare in modo positivo sul valore di aggiudicazione potrebbero essere la storia e le condizioni impeccabili in cui versa il mezzo. Stiamo parlando dell’esemplare con telaio ZFFDT57B000132337. Fra i suoi punti di forza il fatto che questa supercar sia stata consegnata nuova a Jean Todt, ex manager della Scuderia Ferrari e presidente della FIA. Ritenuta una delle prime della specie ad essere state plasmate, fa parte di una linea di prodotto nata in meno di 1300 unità.

Nell’abitacolo c’è una targa di produzione esclusiva che sigilla il rapporto col suo primo proprietario, legato alla casa di Maranello da una lunghissima scia di successi, messi a segno ai tempi di Michael Schumacher. Questo piccolo elemento può fare una grande differenza, per chi cerca qualcosa di unico. Non capita tutti i giorni, infatti, di poter acquistare una sportiva del genere, posseduta da un personaggio di primissimo piano dell’automobilismo mondiale.

Una Ferrari 360 Challenge Stradale unica

Per vestirne la carrozzeria non è stato scelto il classico rosso, ma un meno convenzionale Argento Nürburgring, che fa comunque la sua figura. Dentro spiccano i sedili in pelle nera, dall’aspetto racing. La Ferrari 360 Challenge Stradale di cui ci stiamo occupando ebbe, come già scritto, per primo proprietario un personaggio di alto profilo del motorsport: Jean Todt. Il modello fece l’ingresso nel suo garage a giugno del 2003. Per un paio di anni, il manager francese visse dei momenti emozionanti con questa vettura, ceduta a un acquirente di Milano un paio di anni dopo.

Trascorsi altri 18 mesi, prese forma un altro cambio di proprietà nel Belpaese, dove la supercar emiliana rimase per ulteriori otto anni, prima di finire in Danimarca e poi nel Regno Unito. Bassa la percorrenza accumulata nel tempo dall’esemplare proposto all’asta: solo 36.046 chilometri. La manutenzione è stata eseguita regolarmente, presso qualificati specialisti del marchio. Fra qualche giorno sarà possibile tentare l’acquisto, a condizione di avere delle finanze solide. Per qualsiasi collezionista si tratta di un lotto appetibile, quasi da non lasciarsi sfuggire. Presto vedremo come andrà a finire. Nell’attesa, facciamo un breve ripasso delle doti dell’auto.

Un modello imparentato con le corse

Ferrari 360 Challenge Stradale
Foto da profilo Facebook RM Sotheby’s

La Ferrari 360 Challenge Stradale è una di quelle opere del “cavallino rampante” che hanno un rapporto più intimo con le corse. La sua presentazione avvenne al Salone di Ginevra del 2023. Versione estrema della 360 Modena, se ne distingueva per l’approcco più racing. In qualche modo può essere vista come un’opera ulteriormente purificata nella dimensione spirituale. Stretto il legame con le vetture utilizzate nell’omonimo campionato monomarca della casa di Maranello. Rispetto ad essere era solo leggermente più civilizzata.

Il lavoro dei tecnici si concentrò su due filoni: l’abbassamento del peso e l’innalzamento della potenza. Entrambi gli obiettivi furono centrati, ma la Ferrari 360 Challenge Stradale era più prestazionale della Modena anche grazie agli interventi eseguiti su aerodinamica, assetto, freni e cambio. La spinta fa capo a un motore V8 da 3.6 litri, portato a 425 cavalli, su un peso a secco di soli 1180 chilogrammi. Ne deriva un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.1 secondi e da 0 a 1000 metri in 22.0 secondi. La punta velocistica si spinge nel territorio dei 300 km/h. Niente male, vero? Ai freni carboceramici il compito di contrastarne il vigore dinamico, con rallentamenti perentori e costanti, anche sotto sforzo.

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