Stellantis avrebbe minacciato di spostare la produzione dell’attuale pickup Ram 1500 da una fabbrica nella periferia di Detroit al Messico. Lo ha detto domenica un leader sindacale. Il vicepresidente della United Auto Workers Rich Boyer, che dirige la divisione del sindacato a cui appartengono i lavoratori del gruppo automobilistico, ha affermato che la casa automobilistica ha discusso la mossa durante le trattative contrattuali in corso che si stanno svolgendo simultaneamente ma separatamente tra UAW e General Motors, Stellantis e Ford Motor.
Ram 1500 dagli USA al Messico: Stellantis potrebbe spostare la sua produzione
Boyer ha affermato che i piani dell’azienda includerebbero la produzione di un nuovo pickup Ram completamente elettrico presso lo stabilimento di assemblaggio di Sterling Heights, che attualmente produce la maggior parte dei pickup di Ram. Stellantis, che già produce alcuni pickup Ram in Messico, non ha confermato né smentito la potenziale mossa, affermando in un comunicato: “L’allocazione dei prodotti per i nostri stabilimenti statunitensi dipenderà dall’esito di queste negoziazioni, nonché dalla capacità di un impianto di soddisfare prestazioni specifiche metriche tra cui il miglioramento della qualità, la riduzione dell’assenteismo e la gestione dei costi complessivi. Poiché queste decisioni sono fluide e fanno parte delle discussioni al tavolo delle trattative, non commenteremo oltre”.
Il presidente della UAW Shawn Fain ritiene che un eventuale spostamento della produzione di Ram 1500 dagli USA al Messico sarebbe un grave errore da parte di Stellantis. Insomma continuano ancora le frizioni in Nord America tra il gruppo automobilistico di Carlos Tavares e il sindacato che rappresenta la gran parte dei suoi lavoratori. Vedremo dunque che novità arriveranno a proposito di questa notizia giunta nelle scorse ore direttamente dagli Stati Uniti dove ovviamente sta facendo grande scalpore tra i lavoratori del settore e gli addetti ai lavori dato che si parla di uno dei modelli più popolari tra quelli prodotti negli Stati Uniti dal gruppo automobilistico nato dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA nel gennaio del 2021.

