Nei giorni scorsi vi abbiamo riportato l’indiscrezione secondo cui Stellantis sarebbe in trattative avanzate con un’azienda polacca per la vendita del suo stabilimento di Bielsko-Biała. La notizia in Polonia sta facendo molto rumore dato che Fiat possiede quella fabbrica da molti anni e inoltre in quella zona della Polonia molta gente lavora direttamente o indirettamente con quel sito produttivo e dunque il suo destino interessa e riguarda moltissime persone. I Media polacchi dunque hanno continuato a parlare della possibile cessione dell’impianto a Polish Armaments Group.
Stellantis non smentisce la trattativa per vendere la fabbrica Fiat in Polonia
Secondo quanto riportato dal portale Dziennik.pl, la società di proprietà del governo prevede di condurre un’analisi finanziaria e legale con l’aiuto di un revisore esterno. Le analisi devono essere la base per un possibile acquisto dello stabilimento di Bielsko da parte di PGZ. La stampa polacca ha anche chiesto a Stellantis una conferma o una smentita di queste presunte trattative per la cessione del sito produttivo.
La divisione polacca del gruppo automobilistico nato dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA Groupe non si è sottratta a queste richieste e ha affermato: “Stellantis analizza costantemente come gestire responsabilmente la trasformazione verso la piena elettrificazione, che è stata imposta all’industria automobilistica europea. Pertanto, conduciamo spesso colloqui riservati con potenziali futuri stakeholder”, ha risposto Agnieszka Brania, portavoce degli stabilimenti del produttore in Polonia.
Questa affermazione non conferma le notizie, ma non è affatto una smentita. Ricordiamo che nel febbraio 2023 ci sono stati licenziamenti di gruppo presso lo stabilimento FCA Powertrain di Bielsko-Biała e il motivo, secondo le informazioni ufficiali fornite dall’Alleanza sindacale polacca (OPZZ), era “la necessità di ridurre la capacità di produzione per via della fine della produzione del motore Twin Air e per garantire una ottimizzazione della produzione del motore GSE”.
Gli esuberi hanno riguardato 300 degli 800 dipendenti della fabbrica e il calo degli ordini e la necessità di ridurre la capacità produttiva sarebbero derivati dalle normative della Commissione Europea , che hanno spinto Stellantis verso una piena trasformazione verso propulsori ibridi ed elettrici.

