Il gruppo Stellantis sta acquistando una società gestita dall’imprenditore minerario Rob McEwen. Questo dovrebbe garantire potenzialmente alla casa automobilistica l’accesso a un gigantesco deposito di rame in Argentina in un momento in cui la corsa ai metalli utilizzati nei veicoli elettrici si surriscalda. Con poco più di 150 milioni di dollari, l’investimento di Stellantis in McEwen Copper non è enorme. Ma è l’ultimo segnale di quanto le case automobilistiche siano desiderose di assicurarsi le forniture future dei materiali necessari per abbandonare i combustibili fossili. I veicoli elettrici consumano più del doppio del rame rispetto alle auto a benzina.
Stellantis in Argentina ha acquistato importante società di rame per le sue future auto elettriche
Il produttore automobilistico nato dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA Groupe ha messo gli occhi su uno dei giacimenti di rame sottosviluppati più grandi del mondo nella provincia argentina di San Juan. McEwen sta raccogliendo fondi, anche da un’unità di Rio Tinto Group, per sviluppare il progetto Los Azules in un momento in cui la domanda di rame sta accelerando mentre la pipeline di produzione del settore si sta esaurendo. Uno studio di fattibilità per Los Azules potrebbe essere pronto nel 2024.
La transazione, che dà a Stellantis il 14,2 per cento di McEwen Copper, arriva mentre si dice che General Motors Co. sia in lizza per una partecipazione nell’unità di metalli di base di Vale SA e mentre Tesla Inc. soppesa un’acquisizione di Sigma Lithium Corp.

A gennaio, GM ha firmato un accordo da 650 milioni di dollari con Lithium Americas Corp. per sviluppare il principale deposito di litio negli Stati Uniti. Vedremo dunque a proposito di Stellantis quali altre novità arriveranno nel corso dei prossimi giorni in vista del futuro elettrico al 100 per cento che caratterizzerà tutte le gamme dei suoi brand in futuro.
