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Questa Peugeot infranse molti record: dov’è possibile ammirarla

La Peugeot qui immortalata ebbe il merito di smentire numerosi preconcetti, a suon di record: ecco dov’è possibile ammirarla oggi.

Peugeot 404

La Peugeot 404 è stata una delle auto francesi di maggior successo: più di 3 milioni di unità sono state prodotte tra il 1960 e il 1978 nei suoi modelli berlina, pick-up, cabriolet, familiare e coupé. Una delle sue varianti meno conosciute, tuttavia, fu la cosiddetta Diesel Record, che fu commissionata al carrozziere parigino La Garenne, il quale trasformò una cabriolet in una strana monoposto sportiva con un motore di 2.163 c.c.

Peugeot 404: un successo su tutta la linea

Peugeot 404

Per completare il processo, il sedile del passeggero fu completamente rimosso e tale vuoto venne colmato con un pannello della carrozzeria, mentre il posto del conducente era stato “chiuso” con un parabrezza stretto per massimizzare le prestazioni aerodinamiche. Sono stati rimossi anche i paraurti e qualsiasi elemento che rischiasse di far pesare la vettura in misura eccessiva.

Una volta completato lo sviluppo, Peugeot decise di portare il 404 Diesel Record al circuito di Montlhery. Era il 1965 e tale scelta era dovuta a un tema di marketing: il marchio francese in quel momento era interessato a vendere veicoli a gasolio e voleva dimostrare l’affidabilità del proprio motore in un’epoca in cui questo tipo di soluzioni non era ancora alla moda. Insomma, le toccava smentire dei preconcetti, uno dei tanti affrontati nel corso degli onorati di onorata carriera, fino ai giorni nostri.

Peugeot 404

L’obiettivo del test era di far circolare il mezzo per tre giorni senza sosta – tranne che per eseguire rifornimento di carburante e cambiare pilota – e così fu: la Peugeot 404 percorse 5.000 chilometri in 72 ore. Non riportò danni alla componente meccanica, a dimostrazione dell’estrema solidità.

Peugeot 404

Una settimana dopo lo stesso esemplare in pista e in quell’occasione si spinse persino oltre i limiti toccati soltanto pochi giorni prima. Nel complesso, coprì la bellezza 11 mila chilometri, quindi ebbe il merito di battere diversi record mondiali di resistenza, consumo e velocità, stabilendo una media di 161 km/h e registrando un consumo di 12 litri ogni 100 chilometri. La coriacea realizzazione ha dato un aiuto considerevole all’immagine complessiva del brand. Sebbene si sia ritirata dalle competizioni da diverso tempo, non se ne sono tuttora perse le tracce. Oggi è possibile ammirarla presso il Museo Peugeot di Sochaux, in Francia.

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