in

Alfa Romeo, Fiat e Lancia: ecco le auto più vendute in Italia a giugno 2018

Fiat continua ad essere il marchio preferito dagli automobilisti italiani

Alfa Romeo, Fiat e Lancia vendite giugno 2018

Alfa Romeo, Fiat e Lancia ancora una volta sono state le protagoniste assolute del mercato auto italiano per quanto riguarda l’intero mese di giugno 2018. In particolare, la Fiat Panda si è confermata, per l’ennesimo mese consecutivo, l’auto più venduta nel nostro Paese.

In particolare, la vettura, che vi ricordiamo viene prodotta nello stabilimento FCA di Pomigliano, è riuscita a chiudere giugno 2018 con 9370 esemplari immatricolati. Anche la Fiat 500X, il crossover che viene prodotto nel sito di Melfi, ha avuto un risultato molto buono. Infatti, il celebre marchio italiano è riuscito a consegnare 5043 unità a giugno 2018, senza considerare che a brevissimo arriverà il nuovo restyling.

Alfa Romeo, Fiat e Lancia vendite giugno 2018

Alfa Romeo, Lancia e Fiat: la Panda si conferma ancora una volta l’auto più venduta in Italia

Rimanendo sempre in casa Fiat, la Tipo è stata immatricolata 3784 volte mentre la Fiat 500L ha chiuso il mese scorso con 3043 esemplari venduti. Chiudono le classifica dello storico brand di Torino la 500 e la Punto con 2668 e 2673 immatricolazioni, rispettivamente.

Per quanto riguarda Lancia, la sua Ypsilon si è confermata la terza auto di Fiat Chrysler Automobiles più venduta in Italia di cui sono state immatricolate 3994 esemplari soltanto a giugno 2018. Passando ad Alfa Romeo, ancora una volta l’Alfa Romeo Giulietta si è confermata l’auto più venduta in Italia del Biscione con 1337 unità consegnate agli automobilisti italiani.

Alfa Romeo, Fiat e Lancia vendite giugno 2018

Anche il primo SUV Stelvio ha chiuso il mese scorso con un risultato importante. Più precisamente, la casa automobilistica milanese è riuscita ad immatricolare 1192 esemplari. L’Alfa Romeo Giulia, invece, ha chiuso giugno 2018 con appena 595 unità vendute. Infine, Alfa Romeo ha registrato 513 esemplari di Mito consegnati il mese scorso.

Questi dati dimostrano come il lavoro fatto da Sergio Marchionne in questi ultimi 14 anni non è stato fatto sicuramente a caso. Vista la sua scomparsa, speriamo che Mike Manley riuscirà a portare avanti il lavoro svolto dal top manager italo-canadese, anzi ci auguriamo che faccia meglio.