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Bosch investirà 3 miliardi di euro nei semiconduttori

Verranno costruiti due nuovi centri di sviluppo a Reutlingen e Dresda

Bosch investimento semiconduttori

Entro il 2026, Bosch pianifica di investire altri 3 miliardi di euro nella sua divisione dedicata ai semiconduttori nell’ambito del fondo IPCEI per la tecnologia della microelettronica e delle comunicazioni.

La microelettronica è il futuro ed è fondamentale per il successo in tutte le aree di business di Bosch. Grazie ad essa, l’azienda ha la chiave per la mobilità di domani, per l’Internet of Things (IoT) e per la “Tecnologia per la vita”.

Bosch investimento semiconduttori
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Bosch: il gruppo tedesco investe nella sua divisione dedicata ai semiconduttori visto l’aumento della domanda

Uno dei progetti che Bosch intende finanziare con questo investimento è la costruzione di due nuovi centri di sviluppo, a Reutlingen e Dresda, per un costo complessivo di oltre 170 milioni di euro. Inoltre, l’azienda investirà 250 milioni di euro nel corso del prossimo anno per la creazione di altri 3.000 metri quadrati di clean-room presso la fabbrica di wafer di Dresda.

Il colosso tedesco si prepara alla crescita continua della domanda di semiconduttori, anche a vantaggio dei suoi clienti. Per Bosch, queste componenti minuscole rappresentano un grande business.

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Nella cornice dello European Chips Act, l’Unione Europea e il governo federale tedesco forniranno ulteriori fondi per sviluppare un ecosistema per l’industria della microelettronica. L’obiettivo è quello di raddoppiare la percentuale europea di produzione globale dei semiconduttori dal 10% al 20% entro la fine del decennio. L’IPCEI per la tecnologia della microelettronica e delle comunicazioni, lanciato di recente, ha come obiettivo principale la promozione della ricerca e dell’innovazione.

L’Europa può e deve investire nel settore dei semiconduttori. Mai come ora, l’obiettivo deve essere quello di produrre i chip per le esigenze specifiche dell’industria europea. Questo significa non limitarsi a produrre chip dalle dimensioni estremamente piccole. Le componenti elettroniche utilizzate nell’automotive, per esempio, richiedono semiconduttori con dimensioni tra i 40 e i 200 nanometri, esattamente quelle che saranno in grado di produrre le fabbriche di wafer di Bosch.

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Il nuovo investimento apre a nuove aree di innovazione per il colosso

Questo nuovo investimento nella microelettronica apre anche nuove aree di innovazione per Bosch. La posizione di leader nell’innovazione inizia con i componenti infinitesimali dell’elettronica: i chip semiconduttori.

I nuovi campi di innovazione esplorati da Bosch includono i SoC (systems-on-a-chip), come i sensori radar impiegati dai veicoli per eseguire scansioni a 360 gradi dell’area circostante durante la guida autonoma.

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Bosch intende ora potenziare queste componenti, per renderle ancora più piccole, smart e convenienti. L’azienda lavora anche per modificare i propri MEMS (sistemi microelettromeccanici) per l’industria dei beni di consumo. Uno dei prodotti che i ricercatori dell’azienda stanno cercando di sviluppare con questa tecnologia è un nuovo modulo di proiezione talmente piccolo da poter entrare nella stanghetta di un paio di smartglass.

Un altro punto fondamentale per Bosch è la produzione di nuovi tipi di semiconduttori. Nello stabilimento di Reutlingen, per esempio, dalla fine del 2021, l’azienda produce in serie i chip in carburo di silicio (SiC). Si utilizzano nell’elettronica di potenza per i veicoli elettrici ed ibridi, in cui hanno già contribuito ad aumentare i margini operativi fino al 6%.

A seguito della forte crescita del mercato, con tassi annuali pari o maggiori del 30%, Bosch ha ottenuto numerosi ordini di chip SiC. Con l’obiettivo di rendere questa elettronica di potenza più accessibile ed efficiente, Bosch sta valutando anche l’uso di altri tipi di chip.

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Molti investimenti sono stati fatti negli ultimi anni

Negli ultimi anni, il gruppo tedesco ha investito molto nel settore dei semiconduttori. Ne è un esempio la fabbrica di wafer di Dresda, inaugurata a giugno 2021. Con 1 miliardo di euro, si tratta del più grande investimento nella storia dell’azienda.

Anche il centro di semiconduttori di Reutlingen viene sistematicamente ampliato: da qui al 2025 Bosch investirà circa 400 milioni di euro nell’ampliamento della capacità produttiva e nella conversione delle aree esistenti della fabbrica in clean-room.

Questo include l’ampliamento dello stabilimento di Reutlingen, con ulteriori 3.600 m² di clean-room ultramoderne. Complessivamente, lo spazio per le clean-room a Reutlingen aumenterà dagli attuali 35.000 m² a oltre 44.000 m² entro la fine del 2025.