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Fiat: la decisione di non lanciare altri suv potrebbe indebolire molto il marchio italiano

In Europa nei prossimi anni Fiat non lancerà nuovi Suv, secondo gli esperti questa decisione indebolirà il marchio

Fiat

La decisione di Fiat Chrysler Automobiles di ridurre la produzione del proprio marchio Fiat in Europa per includere solo una gamma elettrificata di 500 e Panda è una decisione intelligente, affermano gli osservatori del settore. Tuttavia molti di questi rimangono perplessi dinnanzi alla decisione di non introdurre nuovi suv in un mercato che richiede sempre più questo tipo di auto a discapito di ogni altro modello. Questa decisione secondo alcuni esperti potrebbe finire per indebolire molto il marchio italiano. 

Gli esperti di mercato non sono convinti della mossa di Fiat di non puntare sui Suv nei prossimi anni

Felipe Munoz, analista di JATO Dynamics in proposito ha dichiarato: “Se oggi nella tua gamma non disponi di un buon numero di Suv, non puoi crescere nell’UE o nei mercati globali, specialmente se il tuo best-seller è una city car che ormai ha ben 11 anni”. FCA non ha affrontato la debolezza di Fiat nel settore dei SUV quando ha annunciato il suo nuovo piano quinquennale lo scorso 1 ° giugno. Il gruppo italo americano ha tuttavia confermato l’aggiunta di una 500 station Wagon che si chiamerà Giardiniera, l’addio alla Punto e il ritiro di Tipo dai mercati europei nel corso dei prossimi anni. 

“Lo spazio per Fiat in Europa sarà ridefinito in un’area più esclusiva”, ha dichiarato l’amministratore delegato di FCA Sergio Marchionne durante la presentazione del piano. Il CEO ha detto che il brand italiano aveva bisogno di tagliare prodotti che non avevano una buona redditività. “Considerate le normative sulle emissioni future dell’UE, è molto difficile per le case automobilistiche del mercato di massa essere molto redditizie”, ha affermato Marchionne. 

Le city car 500 e Panda sono i due modelli in Europa “con cui il marchio di Torino può meglio affrontare il mercato”, ha aggiunto Marchionne. Fiat era una volta tra i marchi più venduti in Europa, in competizione con il marchio Volkswagen per il primo posto negli anni ’70 e ’80. Lo scorso anno la quota nei mercati UE ed EFTA per quella che un tempo era la casa automobilistica principale in Italia è stata di appena il 5,0 per cento.